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Sergio Mattarella a Cagliari: “La tecnologia non isoli i giovani”

today17 Settembre 2024 157

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Sergio Mattarella a Cagliari: “La tecnologia non divida le generazioni”

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    Sergio Mattarella a Cagliari: “La tecnologia non isoli i giovani” Fabio Leoni

Durante la cerimonia d’inaugurazione dell’anno scolastico al Convitto Nazionale di Cagliari, il Presidente Sergio Mattarella ha lanciato un importante messaggio rivolto ai giovani e alle famiglie sul corretto uso della tecnologia. «Lo smartphone è utile, ma non rappresenta la vita», ha detto, sottolineando come l’innovazione digitale debba essere governata per il bene comune e non diventare un ostacolo alla comunicazione tra generazioni. La condirettrice di Videolina e Radiolina, Simona De Francisci è intervenuta in studio per analizzare il discorso del presidente e asserisce: “Tanti apprezzamenti per il discorso del presidente Mattarella, che nella sua sintesi è riuscito a centrare dei punti fondamentali. Questo richiamo del rispetto alla tecnologia fa capire che, nonostante i suoi 83 anni, non è un uomo fuori dal mondo, ma è un uomo che sa perfettamente quella che è l’utilità della tecnologia e ne conosce i limiti e i pericoli”.

Sergio Mattarella, presidente della Repubblica Italiana (foto creative Commons)

Sergio Mattarella a Cagliari: il rischio della solitudine tecnologica

Mattarella ha espresso preoccupazione per l’abbandono dei giovani alla “solitudine tecnologica”, un fenomeno che può aprire le porte a problemi gravi come bullismo e cyberbullismo. «Questi fenomeni sono intollerabili», ha affermato, chiedendo un intervento deciso sia per reprimere che per prevenire questi comportamenti, intervenendo sulle cause profonde come la frustrazione e l’incomunicabilità.

 

Simona de Francisci, condirettrice di Videolina e Radiolina

Il ruolo delle famiglie: evitare l’ansia eccessiva

Rivolgendosi ai genitori, il Presidente ha invitato a non trasferire le proprie ansie sui figli e a collaborare attivamente con la scuola. «Non si aiutano i ragazzi infondendo loro indifferenza verso le regole o un’eccessiva competitività», ha ammonito, ribadendo l’importanza di un “patto educativo” tra famiglie e istituzioni scolastiche.

Un augurio di speranza e crescita

Mattarella ha concluso il suo discorso con un augurio di crescita, amicizia e soddisfazioni per l’anno scolastico appena iniziato, riconoscendo il valore del lavoro degli insegnanti, spesso mal retribuiti rispetto alle loro responsabilità e all’importanza del loro ruolo nella società.

Intervista a cura di Nicola Scano

La Strambata del 17-09-2024

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