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Interviste

Maturità 2026 al via per oltre 12mila studenti sardi

micStefano Birocchi, Franco Ferrandutoday18 Giugno 2026 10

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Maturità 2026, da Pavese a Calabresi: le tracce più scelte dagli studenti

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    Maturità 2026 al via per oltre 12mila studenti sardi Giuseppe Valdes

È ufficialmente iniziata la Maturità 2026 per oltre 12mila studenti in Sardegna e centinaia di migliaia in tutta Italia. La prima prova scritta di italiano ha proposto sette tracce suddivise tra analisi del testo, testo argomentativo e temi di attualità, con autori e argomenti che hanno sorpreso molti maturandi.

Dalle poesie di Cesare Pavese ai temi sulla fatica, sulla crescita personale, sui confini e sulla meraviglia, le tracce hanno spinto gli studenti a riflettere non solo sulle proprie competenze scolastiche, ma anche sulle sfide della società contemporanea e sul loro futuro.

Immagine simbolo creata con l’intelligenza artificiale

Le tracce della Maturità 2026: Pavese, Brancati, Calabresi e il tema della crescita

Tra le proposte della prima prova figurava l’analisi della poesia “Passerò per Piazza di Spagna” di Cesare Pavese, testo dedicato all’amore non corrisposto dello scrittore per l’attrice americana Constance Dowling.

Per l’analisi del testo in prosa è stato invece scelto Vitaliano Brancati con un brano tratto da “I piaceri”, opera che raccoglie riflessioni, ricordi e meditazioni dello scrittore siciliano. Tra i testi argomentativi è comparso un estratto del sociologo Frank Furedi tratto da “I confini contano.

Perché l’umanità deve riscoprire l’arte di tracciare frontiere”, mentre un’altra traccia ha preso spunto da un discorso del presidente Giuseppe Saragat all’Assemblea Costituente. Spazio anche alla divulgazione scientifica con un brano del giornalista e scrittore Piero Bianucci, dedicato alla creatività scientifica e all’importanza di comunicare la scienza in modo chiaro.

I due temi di attualità hanno invece affrontato argomenti particolarmente vicini ai giovani. Da una parte il concetto di “incanto” e meraviglia, sviluppato attraverso un articolo della giornalista Wenke Husmann, dall’altra il tema della fatica attraverso un brano di Mario Calabresi tratto dal libro “Alzarsi all’alba”.

Quali sono state le tracce più scelte dagli studenti

Secondo quanto emerso nelle prime ore della prova, molti studenti hanno preferito le tracce legate all’attualità e alla riflessione personale piuttosto che le analisi letterarie. A spiegarlo è stato il giornalista del TG Videolina Franco Ferrandu, che ha raccolto impressioni e testimonianze dagli studenti e dai docenti impegnati nella prima giornata degli esami.

Tra le tracce più apprezzate figura quella proposta da Mario Calabresi, incentrata sul concetto di fatica quotidiana, interpretata dai maturandi come una riflessione sul sacrificio, sul lavoro, sulle difficoltà della crescita e sulle responsabilità che accompagnano il passaggio verso l’età adulta.

Molto gettonata anche la traccia ispirata al testo di Wenke Husmann, che invitava i candidati a riflettere sulla capacità di provare stupore e meraviglia davanti ai fenomeni naturali. Grande interesse hanno suscitato inoltre le riflessioni proposte da Frank Furedi sul tema dei confini e della responsabilità individuale.

Secondo molti studenti, questi argomenti hanno offerto l’opportunità di affrontare temi vicini alle preoccupazioni della loro generazione, tra incertezze sul futuro, crescita personale e ingresso nella vita adulta.

Più sorprendente è stata invece la presenza di autori come Cesare Pavese e Vitaliano Brancati, nomi meno pronosticati rispetto ai classici più attesi dagli studenti, come Luigi Pirandello o Grazia Deledda, spesso indicati tra i favoriti della vigilia.

A Sassari il rito della notte prima degli esami: centinaia di studenti in piazza

Accanto all’emozione per la prima prova, si è rinnovata anche una delle tradizioni più curiose legate alla Maturità in Sardegna. A Sassari, nella notte precedente agli esami, centinaia di studenti si sono ritrovati nel centro cittadino per il tradizionale rito propiziatorio attorno alla statua di Vittorio Emanuele II.

Poco prima della mezzanotte, i maturandi hanno compiuto tre giri in senso orario e tre in senso antiorario intorno al monumento, seguendo una consuetudine che da circa quindici anni accompagna la vigilia dell’esame di Stato.

Secondo la tradizione, il rito porterebbe fortuna durante le prove della maturità. Un momento di festa e condivisione che ogni anno richiama centinaia di ragazzi e che rappresenta un’occasione per affrontare insieme l’ansia e le aspettative di uno degli appuntamenti più importanti del percorso scolastico.

 

 

 

 

Intervista a cura di Stefano Birocchi

La Strambata del 18-06-2026

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