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In Sardegna ritorna il freddo: prevista neve anche a bassa quota Giulio Zasso, Michele Ruffi, Carlo Spanu
Un intenso sistema frontale ha colpito la Sardegna con piogge diffuse e accumuli superiori ai 30 millimetri, causando un brusco calo termico soprattutto nelle ultime ore. Carlo Spanu, responsabile dell’Aeronautica Militare di Decimannu, spiega: “La Sardegna è stata interessata da un sistema frontale che ha portato piogge diffuse ovunque, con accumuli localmente superiori ai trenta millimetri”.

Dopo una breve pausa, è previsto un nuovo peggioramento meteorologico con aria fredda di origine scandinava e un marcato abbassamento dello zero termico sull’intera regione. Secondo Spanu, “Ci aspettiamo un nuovo peggioramento con un abbassamento delle temperature e lo zero termico in calo, favorendo le prime nevicate del 2026”.
L’ondata di freddo accompagnerà la Sardegna per gran parte della settimana, con condizioni instabili e fenomeni più intensi tra il 7 e l’8 gennaio. L’esperto dell’Aeronautica Militare afferma: “Tra il 7 e l’8 gennaio prevediamo gelate diffuse e nevicate anche a quote collinari nelle zone interne”.
La neve interesserà soprattutto le aree interne del centro-nord dell’isola, con fiocchi attesi intorno ai 400 metri di quota, evento raro per l’inizio dell’anno. Spanu chiarisce: “La neve è attesa nelle zone interne del centro-nord della Sardegna intorno ai quattrocento metri, rappresentando la prima vera nevicata del 2026”.
Nonostante il freddo percepito, le temperature costiere restano nella media stagionale, mentre le zone interne registreranno minime sotto zero nelle notti serene. Carlo Spanu conclude: “Le precipitazioni sono state diffuse e ben distribuite su tutta l’isola, rendendo questo inizio d’inverno più piovoso rispetto allo scorso anno”.
Intervento a cura di Giulio Zasso e Michele Ruffi
La Strambata del 06-01-2026
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