play_arrow
Mogoro: al via BìFoto Fest, il festival internazionale della fotografia in Sardegna Massimiliano Rais, Stefano Pia, Vittorio Cannas
Mogoro si trasforma in un museo a cielo aperto per accogliere la 15ª edizione del BìFoto Fest – Festival Internazionale della Fotografia in Sardegna, un evento unico che ogni anno porta tra le vie del paese oltre 400 opere fotografiche esposte gratuitamente, 24 ore su 24. L’edizione 2025 ha come protagonista Dario Coletti, fotografo romano di fama internazionale, il cui sguardo racconta con sensibilità e rigore l’anima più autentica della Sardegna.

Classe 1959, Dario Coletti è uno dei nomi più importanti della fotografia contemporanea italiana. Professionista e pubblicista, attivo dalla fine degli anni Ottanta, ha collaborato con testate giornalistiche, istituzioni e organizzazioni umanitarie in Italia e nel mondo. La sua ricerca visiva si muove tra reportage, fotografia sociale e antropologia visiva, con un approccio che fonde etica, narrazione e cultura del territorio.
Da oltre trent’anni Coletti è legato profondamente alla Sardegna, dove ha realizzato reportage sociologici e antropologici divenuti riferimento per la fotografia d’autore. Le sue immagini, oggi custodite in biblioteche e musei italiani, raccontano la vita e le tradizioni dell’isola in tutte le loro sfumature. Nel 2024 ha ricevuto il prestigioso Premio Flaiano per la fotografia, riconoscimento al suo impegno nel documentare la realtà con sguardo umano e rigoroso.
Ogni anno il BìFoto Fest si ispira a un’opera musicale, e per il 2025 il tema scelto è “Bitter Tears” di Johnny Cash, album del 1964 dedicato al dolore e alla resistenza dei nativi americani. Un parallelismo profondo con la Sardegna, terra spesso segnata da logiche esterne ma capace di difendere la propria identità culturale. Attraverso la sua mostra, Coletti offrirà uno sguardo esterno ma empatico, capace di leggere le contraddizioni e la forza dell’isola, raccontando storie di umanità, memoria e appartenenza.
Come da tradizione, le mostre del BìFoto Fest si snoderanno lungo le vie del centro storico di Mogoro, trasformando il paese in una galleria d’arte a cielo aperto. Oltre 400 fotografie saranno visibili gratuitamente, giorno e notte, in un percorso che unisce arte, paesaggio e comunità.
Quest’anno il festival propone anche gigantografie fino a 5 metri per 4, installate negli spazi pubblici per creare un dialogo diretto con i visitatori. Oltre alle 37 immagini dedicate a Coletti, saranno esposte numerose opere di altri fotografi, accompagnate da fanzine e pubblicazioni all’interno dei locali del paese.
I direttori artistici Stefano Pia e Vittorio Cannas, ideatori del festival, sottolineano come il BìFoto Fest sia “un traguardo importante, frutto di 15 anni di passione e lavoro”. Pia spiega: “Ogni anno cerchiamo di costruire un festival non solo per gli appassionati di fotografia, ma anche per chi ama la cultura. Aggiungiamo eventi collaterali e nuove idee per rendere ogni edizione unica.”
Cannas aggiunge: “La nostra forza è l’esposizione all’aperto. Le foto sono visibili 24 ore su 24: chiunque può camminare per Mogoro e trovarsi immerso nell’arte. È un’esperienza che migliora la vita quotidiana, un museo diffuso che appartiene a tutti.”
Il BìFoto Fest non è solo un evento fotografico, ma un laboratorio di cultura visiva che coinvolge l’intera comunità. Il tema “Bitter Tears” invita a riflettere sull’importanza di preservare la memoria e l’identità di un popolo, un messaggio che risuona fortemente anche nel contesto internazionale attuale.
Le opere di Coletti raccontano trent’anni di Sardegna, dalla Settimana Santa alle mattanze, dagli incendi del Montiferru ai carnevali tradizionali, in un racconto visivo che celebra la dignità e la forza di un’isola che non smette mai di resistere.
Le installazioni del BìFoto Fest restano visitabili per tutto l’anno, seguendo un percorso che si rinnova ciclicamente. Le opere vengono spostate e ristampate per permettere a chiunque, turisti e residenti, di vivere la fotografia nei diversi spazi di Mogoro. Come spiegano gli organizzatori: “Ogni via del paese diventa parte del festival. L’arte si muove con la comunità, accompagnando il visitatore dall’ingresso fino al cuore di Mogoro.”
Con la sua quindicesima edizione, il BìFoto Fest di Mogoro conferma la sua unicità nel panorama culturale internazionale: un festival aperto, libero, accessibile a tutti, dove la fotografia diventa linguaggio universale di bellezza, riflessione e umanità.
Intervista a cura di Massimiliano Rais
Caffè Corretto del 10-10-2025
Clicca qui per scoprire tutti i podcast di Radiolina