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Movimenti sospetti di una nave russa in Sardegna: è tutto legale?

today5 Febbraio 2026 131

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La nave russa Sparta IV davanti alla Sardegna, movimenti anomali nel Mediterraneo

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    Movimenti sospetti di una nave russa in Sardegna: è tutto legale? Manuel Cozzolino

Una nave russa si muove ripetutamente al largo della Sardegna, destando preoccupazione, pur restando fuori dalle dodici miglia nautiche del mare territoriale italiano. Secondo Daniele Amoroso, docente di Diritto internazionale all’Università di Cagliari: «la nave sembra operare oltre le dodici miglia, dove prevale la libertà di navigazione prevista dal diritto internazionale».

La rotta della nave russa (L’Unione Sarda)

Dove finisce il potere dello Stato italiano

Oltre il mare territoriale, l’Italia esercita poteri limitati nella zona economica esclusiva, dove può sorvegliare ma non intervenire direttamente sulle navi straniere. Amoroso chiarisce: «nella zona economica esclusiva lo Stato può monitorare, ma non controllare, salvo violazioni ambientali o sfruttamento illecito delle risorse».

Sardegna, nave russa e libertà di navigazione

La presenza della nave russa non costituisce una violazione formale, poiché si colloca in uno spazio marittimo tutelato dal principio di libertà di navigazione. «Al di fuori del mare territoriale», sottolinea Amoroso, «tendenzialmente prevale la libertà di navigazione riconosciuta dal diritto internazionale».

Una minaccia che resta sotto la soglia legale

Il comportamento della nave russa viene interpretato come una possibile minaccia ibrida, progettata per inquietare senza infrangere apertamente le regole internazionali. «Sono condotte ostili che restano sotto la soglia della violazione del diritto internazionale», spiega Amoroso, «sfruttando le vulnerabilità degli Stati democratici».

Il paragone con altre crisi internazionali

Strategie simili sono state già osservate in altri contesti geopolitici, come la gestione strumentale dei flussi migratori verso l’Europa. Amoroso osserva: «queste pratiche fanno leva sul rispetto dello Stato di diritto, creando pressioni politiche senza violare formalmente le norme».

Il diritto internazionale è ancora centrale?

Nonostante le tensioni globali, il diritto internazionale resta fondamentale per l’ordinamento italiano, come sancito dalla Costituzione. «Il diritto internazionale continua a essere parte integrante della vita giuridica italiana, indipendentemente da ciò che affermano singoli leader politici», afferma Amoroso.

Una fase di turbolenza globale

A livello internazionale, tuttavia, il sistema delle Nazioni Unite attraversa una fase di profonda instabilità, con grandi potenze che rimettono in discussione regole basilari. «È una turbolenza che, in un ordinamento interno, assomiglierebbe a una rivoluzione», spiega Amoroso agli studenti universitari.

La formazione delle nuove generazioni di giuristi

A Cagliari si svolgono i round nazionali della Jessup Competition, la più grande simulazione processuale di diritto internazionale al mondo. «Gli studenti simulano un processo davanti alla Corte Internazionale di Giustizia», racconta Amoroso, «con un livello di preparazione davvero elevatissimo».

Intervista a cura di Paola Pilia

Caffè Corretto del 05-02-2026

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