play_arrow
Musica sulle Bocche: un quarto di secolo di armonie tra paesaggio e anima Fabio Leoni
Il festival Musica sulle Bocche celebra quest’anno il suo prestigioso venticinquesimo anniversario, un traguardo importante. Sotto la direzione artistica di Enzo Favata, l’evento è un appuntamento consolidato nel panorama europeo. Questo festival trasforma incantevoli luoghi del Nord Sardegna in straordinari palcoscenici naturali. Esso unisce la bellezza dei paesaggi mozzafiato con la grande qualità delle note musicali.

Il fascino straordinario di Musica sulle Bocche risiede nell’unione tra la bellezza dei luoghi e l’armonia musicale proposta. Creare questa sinergia non è affatto semplice, richiede visione profonda del potenziale del luogo. Bisogna immaginare ogni sito con la musica, con il pubblico e con gli artisti che si esibiranno. Il festival rispetta la natura circostante, evitando di violentare il paesaggio con allestimenti invasivi. Il direttore Favata spiega questa filosofia, dichiarando: “Portare la musica al di fuori dei contesti normali è sempre stata un’idea che vola molto velocemente“. La tendenza unisce bellezze architettoniche e paesaggistiche alla musica, arricchendo l’intera esperienza.
Il festival si estende su undici comuni del Nord Sardegna, dalla costa all’entroterra storico dell’isola. Castelsardo è il fulcro centrale, ma concerti si tengono ad Alghero, Sassari e Valledoria. Le performance animano chiese romaniche, promontori panoramici, vigneti suggestivi e siti archeologici unici. L’inaugurazione è avvenuta il 7 agosto sulla spiaggia dell’Argentiera a Sassari, al tramonto. Questo dimostra come il festival valorizzi ogni angolo del territorio sardo, promuovendo il turismo lento. Enzo Favata ha evidenziato la portata dell’evento, dicendo: “È un festival comunque storico, molto conosciuto in Europa, ha introdotto il concetto di musica e paesaggio“.
Il programma di Musica sulle Bocche 2025 è vastissimo, con oltre quaranta concerti in cartellone. Sono presenti tre vincitori di Grammy Awards: Bill Laurance, Francesco Turrisi e Trygve Seim. Il pianista sudafricano Nduduzo Makatini, vincitore del German Jazz Prize, partecipa a un progetto speciale. Tra gli altri grandi nomi figurano Cristiano Godano con i Guano Padano e la leggenda Mulatu Astatke. Non mancano produzioni originali come “Slow Dances” e la reunion del celebre progetto “Atlantico”. Enzo Favata ha espresso l’orgoglio per la qualità del cast, affermando: “Quest’anno avremo tre musicisti che hanno vinto questo premio straordinario, il programma è così vasto“.
Musica sulle Bocche si afferma come un festival di assoluto rilievo europeo, orientato alle comunità. Promuove il turismo lento e un profondo rispetto per il paesaggio naturale circostante. Il festival incoraggia itinerari d’ascolto unici, creando un dialogo tra territorio, innovazione e identità culturale. Eventi speciali includono concerti all’alba con cori polifonici e la celebrazione della Roccia dell’Elefante. La giornata conclusiva ad Alghero presenterà un concerto straordinario nella cattedrale con multivisione scenografica. Enzo Favata ha espresso la visione a lungo termine, dicendo: “Quel sogno è diventato un’identità culturale consolidata, un progetto radicato nel territorio“.
Intervista a cura di Massimiliano Rais
Clicca qui per scoprire tutti i podcast di Radiolina