play_arrow
“My Voice, My Choice”, la Sardegna si mobilita per un aborto sicuro e accessibile Mariangela Lampis e Carla Porcheddu
Strajk Kobiet Sardynia (in italiano sciopero delle donne) è la cellula in Sardegna del movimento Strajk Kobiet. Carla Porcheddu, leader del movimento, sta promuovendo una campagna itinerante in Sardegna per unirsi ai sostenitori dell’iniziativa europea “My Voice, My Choice”, che promuove l’aborto sicuro e accessibile in particolare in Polonia, dove si può abortire solo in due casi: in caso di stupro o incesto o grave pericolo di salute per la madre.
Carla Porcheddu, originaria di Banari e residente ad Alghero dal 2020, è la fondatrice di Strajk Kobiet Sardynia e referente del movimento Ogólnopolski Strajk Kobiet (Sciopero Nazionale delle Donne Polacche). Questo movimento si batte da anni per la legalizzazione e l’accesso all’aborto, la difesa dei diritti civili e la promozione di importanti iniziative legislative europee. Porcheddu è fortemente impegnata nella campagna “My Voice, My Choice”, che mira a sensibilizzare l’opinione pubblica sull’importanza dell’accesso all’aborto sicuro e legale.

Numerose organizzazioni, movimenti e collettivi in Europa stanno difendendo il diritto all’aborto, sempre più minacciato. L’aborto sicuro e accessibile è considerato un diritto umano fondamentale. La campagna “My Voice, My Choice” offre ai cittadini europei la possibilità di migliorare la vita delle persone gestanti, rendendole più libere e sicure, indipendentemente dalle loro condizioni socio-economiche.
Carla Porcheddu spiega che la mancanza di accesso all’aborto sicuro in molte parti d’Europa non solo provoca danni fisici, ma sottopone le persone e le famiglie a un ingiusto stress economico e psicologico. Trattare l’assistenza riproduttiva come un lusso non riduce il numero di aborti, ma spinge le persone verso pratiche clandestine e pericolose.
La raccolta firme della campagna “My Voice, My Choice” ha l’obiettivo di invitare la Commissione europea a presentare una proposta di sostegno finanziario agli Stati membri. Questo sostegno è volto a garantire che chiunque in Europa possa avere accesso all’aborto sicuro e legale. In uno spirito di solidarietà, la campagna mira a migliorare le condizioni di vita delle persone gestanti, promuovendo la libertà e la sicurezza in tutta l’Unione Europea.
E’ possibile firmare online attraverso lo SPID o la firma attraverso carta di identità, poiché si tratta di una raccolta firme rivolta ai soli cittadini dell’Unione Europea. Si potrà firmare fino al 24 aprile 2025, per firmare basta collegarsi tramite questo sito o tramite le pagine Instagram del movimento.
Intervista a cura di Mariangela Lampis
La Strambata del 23-05-2024
Clicca qui per scoprire tutti i podcast di Radiolina