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Mycras, dalla Sardegna al successo internazionale: il mago che ha trasformato un sogno in realtà Fabio Leoni
Il percorso di Mycras, alias Michele Cabras, dimostra come passione, disciplina e perseveranza possano trasformare un sogno infantile in una professione riconosciuta a livello internazionale. Il mentalista e illusionista sardo ha raccontato di aver scoperto la magia da bambino, grazie a uno spettacolo di David Copperfield in televisione durante il periodo natalizio. Quella scintilla iniziale si è trasformata presto in un obiettivo concreto e ambizioso. “Ho incontrato la magia da bambino e non avrei mai immaginato tutto questo”, ha dichiarato Mycras, ricordando l’emozione dei primi esperimenti con la sua scatola del mago.

Dietro ogni spettacolo di successo esiste un lavoro invisibile, fatto di studio, prove e continua evoluzione artistica. Mycras ha spiegato come il suo percorso sia stato costruito nel tempo, bilanciando talento naturale, impegno costante e capacità di adattamento. Il suo ultimo show rappresenta perfettamente questa filosofia creativa, con una struttura narrativa complessa e fortemente emotiva. “L’ultimo spettacolo ha richiesto circa due anni solo per essere scritto”, ha raccontato l’artista. Il risultato è un’esperienza teatrale che unisce illusionismo, narrazione e coinvolgimento emotivo del pubblico.
La carriera di Mycras ha vissuto una svolta decisiva con l’approdo in televisione e successivamente con il docu-film Qualcosa di insolito, distribuito da Amazon in più Paesi. L’esperienza sul set ha rappresentato una sfida radicalmente diversa rispetto al palcoscenico tradizionale. Le lunghe giornate di registrazione hanno richiesto concentrazione e resistenza mentale. “Restavamo a girare anche dodici ore al giorno, ma il risultato finale è stato pazzesco”, ha spiegato Mycras. Il film ha aperto nuove prospettive, portando il suo lavoro oltre i confini italiani.

Il successo internazionale non ha allontanato Mycras dalle sue radici, anzi ha rafforzato il legame con la Sardegna e con Cagliari. L’artista ha raccontato con emozione i messaggi ricevuti da spettatori stranieri e da tanti sardi residenti all’estero. Il docu-film ha avuto anche un importante valore culturale e identitario, mostrando la città a un pubblico globale. “La parte più romantica è stata vedere i sardi all’estero partecipare al progetto”, ha affermato. Per Mycras, la magia diventa così anche uno strumento di valorizzazione del territorio.
Intervista a cura di Veronica Fadda
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