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Turismo in Sardegna: crescono le prenotazioni, boom di americani e polacchi Radiolina
L’estate 2026 in Sardegna è partita con segnali molto positivi sul fronte del turismo. A confermarlo è Fausto Mura, presidente di Federalberghi Sud Sardegna, che traccia un bilancio favorevole del mese di giugno e guarda con fiducia ai prossimi mesi.

Secondo gli operatori del settore, la stagione è iniziata bene grazie agli eventi internazionali, all’aumento della visibilità dell’Isola e soprattutto a un dato che viene considerato particolarmente importante: le prenotazioni sono arrivate prima rispetto allo scorso anno e si registrano richieste a lungo termine.
I risultati di giugno si aggiungono a quelli già registrati nei mesi precedenti, confermando un trend positivo che interessa gran parte del territorio regionale. Per il comparto turistico si tratta di un segnale incoraggiante in vista del periodo centrale dell’estate.
Tra gli elementi che hanno contribuito alla crescita dell’interesse verso l’Isola c’è sicuramente l’America’s Cup, evento che ha portato Cagliari e il Sud Sardegna sotto i riflettori internazionali.
Secondo Mura, il valore dell’evento non va misurato soltanto attraverso il numero di visitatori presenti durante le giornate della competizione. Il vero risultato è stato la straordinaria esposizione mediatica ottenuta dalla Sardegna attraverso televisioni, giornali e piattaforme digitali di tutto il mondo.
Le immagini del Golfo degli Angeli, della Sella del Diavolo, del Poetto e del porto di Cagliari hanno mostrato a milioni di persone una destinazione che continua a crescere nella percezione internazionale.
A rafforzare ulteriormente la promozione dell’Isola è arrivato anche il riconoscimento della guida Lonely Planet, che ha inserito la Sardegna tra le destinazioni del Best in Travel 2026. Un risultato che conferma il valore della destinazione non soltanto per il mare e le spiagge, ma anche per la qualità complessiva dell’offerta turistica.
Uno degli aspetti che sta favorendo la crescita delle prenotazioni riguarda la percezione della Sardegna come destinazione sicura. In una fase caratterizzata da tensioni geopolitiche internazionali e instabilità in diverse aree del Mediterraneo, l’Isola viene considerata una meta affidabile per le vacanze.
Secondo Mura, la Sardegna può contare su elementi distintivi molto forti come sicurezza, qualità della vita, stabilità e assenza di particolari criticità sociali. Per molti turisti europei e internazionali questi fattori stanno diventando sempre più importanti nella scelta della destinazione per le vacanze estive. La Sardegna, inoltre, offre il vantaggio di essere facilmente raggiungibile grazie ai numerosi collegamenti aerei diretti con le principali città europee.

Tra le novità più interessanti della stagione emergono due mercati in forte crescita: gli Stati Uniti e la Polonia. Gli americani rappresentano una clientela particolarmente interessante per il settore turistico perché caratterizzata da una elevata capacità di spesa. Molti arrivano in Sardegna attraverso l’aeroporto di Olbia, ma sempre più spesso scelgono di visitare l’intera Isola, spostandosi tra le diverse località turistiche.
In forte aumento anche il numero dei turisti provenienti dalla Polonia. La crescita economica del Paese e il potenziamento dei collegamenti diretti stanno favorendo l’arrivo di un numero sempre maggiore di visitatori. Secondo Federalberghi Sud Sardegna, si tratta di mercati destinati ad assumere un ruolo sempre più importante nel turismo regionale nei prossimi anni.
Il turismo sta cambiando e con esso cambiano anche le richieste dei viaggiatori. Sempre più persone cercano infatti un’esperienza che vada oltre la semplice vacanza al mare. Cresce l’interesse per il turismo esperienziale, per i borghi dell’interno, per l’enogastronomia, per l’artigianato locale e per tutte quelle attività che permettono di entrare in contatto con la cultura autentica del territorio.
Secondo Mura si è passati da un “turismo del vedere” a un “turismo del fare”, dove il visitatore vuole partecipare, conoscere e vivere esperienze legate alle tradizioni locali. La Sardegna possiede tutte le caratteristiche per rispondere a questa domanda crescente, ma resta fondamentale continuare a investire nella valorizzazione delle esperienze e dei territori meno conosciuti.
Le prospettive per i prossimi mesi sono particolarmente positive. Luglio e agosto registrano prenotazioni superiori rispetto allo scorso anno, con un riempimento delle strutture arrivato in anticipo rispetto alle stagioni precedenti.
Secondo gli operatori, più che una crescita dei numeri assoluti, si registra una maggiore velocità nelle prenotazioni, segnale di una domanda forte e consolidata. Naturalmente esistono differenze tra le varie zone della Sardegna e il mercato continua a muoversi a macchia di leopardo, ma il quadro generale resta molto favorevole.
Accanto ai dati positivi rimangono alcune criticità storiche. La principale riguarda la destagionalizzazione del turismo, considerata da anni una delle sfide più importanti per l’intero comparto. Se durante l’estate la Sardegna può contare su decine di collegamenti aerei nazionali e internazionali, la situazione cambia radicalmente nei mesi autunnali e invernali, quando molte rotte vengono sospese.
Per Federalberghi questo rappresenta uno degli ostacoli principali alla crescita del settore, perché limita la possibilità di attrarre visitatori durante tutto l’anno e rende più difficile garantire occupazione stabile. L’obiettivo è quello di rafforzare i flussi turistici nei mesi di marzo, aprile, maggio, settembre, ottobre e novembre, allungando la stagione e creando nuove opportunità economiche.
Sul tema dell’overtourism, spesso associato alle grandi destinazioni internazionali, la posizione degli operatori è chiara. Secondo Fausto Mura, la Sardegna non vive una situazione di sovraffollamento turistico generalizzato. Le criticità riguardano principalmente alcune spiagge particolarmente famose e la settimana centrale di agosto.
Per il resto dell’anno e per gran parte del territorio regionale, la disponibilità di spazi e la varietà dell’offerta consentono ancora di accogliere visitatori senza compromettere l’equilibrio ambientale. Anche il riconoscimento recente di Cagliari come città con il miglior clima d’Italia viene visto come un’opportunità per ampliare la stagione turistica e attrarre nuovi flussi durante tutto l’anno.
Intervista a cura di Egidiangela Sechi
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