A Cagliari il Natale resta sacro, soprattutto a tavola. Nonostante inflazione, stipendi fermi e contratti non rinnovati, i cagliaritani non rinunciano ai piatti della tradizione: maialetto, agnello, burrida, astice e frutta secca dominano i mercati cittadini. In particolare, piazza Nazzari vive il suo primo Natale nella nuova struttura provvisoria, dopo il trasferimento dallo storico mercato di San Benedetto. I commercianti confermano un clima positivo e prezzi sostanzialmente stabili rispetto allo scorso anno, con acquisti concentrati soprattutto negli ultimi giorni prima delle feste. Il direttore de L’Unione Sarda, Emanuele Dessì, è intervenuto in studio per commentare la notizia.

Secondo Confcommercio, quasi 9 italiani su 10 spenderanno fino a 300 euro per i regali natalizi, con una spesa media di 211 euro. La tredicesima viene però destinata principalmente a spese familiari, risparmio e bollette, mentre solo il 18% è impiegato per i doni. Tra i regali più acquistati spiccano prodotti enogastronomici, vini e liquori, seguiti da articoli per la cura della persona e abbigliamento. A Cagliari gli acquisti risultano in lieve crescita (+3%), favoriti anche dalla Black Week, ormai appuntamento fisso per anticipare lo shopping natalizio.
Nei mercati cittadini il cibo continua a trainare i consumi. Carne e pesce restano protagonisti delle tavole festive, con una domanda che non conosce crisi nei giorni clou. Tuttavia Confesercenti invita alla prudenza: la capacità di spesa delle famiglie è in calo e anche l’alimentare registra una flessione stimata intorno al 20%. Il rischio, secondo gli operatori, è che senza un aumento degli stipendi il rallentamento dei consumi diventi strutturale. Intanto, archiviato il Natale, l’attenzione si sposta già ai saldi di gennaio, nuova prova per il commercio locale.
Intervista a cura di Stefano Birocchi
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