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Nel ricordo di Rosalia Uras: il premio che celebra i giovani talenti della medicina e dei diritti umani Egidiangela Sechi e Luciano Uras
Focus sulla ricerca e la difesa della vita, Luciano Uras, già parlamentare e consigliere regionale, ha condiviso il valore profondo del Premio Rosalia Uras, dedicato alla memoria della sorella scomparsa durante la pandemia. Rosalia, medico di grande umanità, sacrificò sé stessa per aiutare gli altri. L’associazione che porta il suo nome promuove iniziative volte a difendere la vita e i diritti delle persone. “Il premio – spiega Uras – nasce non solo per ricordare mia sorella, ma per sostenere i giovani che scelgono di mettere competenza e cuore al servizio della collettività.”

Giunto alla sua quarta edizione, il Premio Rosalia Uras assume quest’anno una dimensione regionale, coinvolgendo le città di Sassari e Cagliari. Le cerimonie si svolgono al Teatro Civico di Sassari e al Teatro Massimo di Cagliari, con la partecipazione di autorità civili e rappresentanti istituzionali. “Vogliamo riconoscere l’impegno di chi, con la ricerca, contribuisce a migliorare la vita delle persone,” afferma Uras. L’evento celebra la dedizione dei giovani che si distinguono per merito e innovazione, incarnando i valori di responsabilità civile e umanità.
Quest’anno il riconoscimento va a due giovani studiose: Marta Scolè e Lorena Lubrano Lavadera. La prima si è distinta per una tesi sulla sclerosi multipla, destinata alla pubblicazione su riviste scientifiche internazionali; la seconda per uno studio sul carcinoma mammario, una delle patologie più diffuse e socialmente rilevanti. “Questi lavori – sottolinea Uras – rappresentano la speranza di un futuro dove la scienza e la solidarietà camminano insieme.” I temi affrontati testimoniano l’impegno verso una ricerca capace di generare progresso e inclusione.

L’associazione nata in memoria di Rosalia continua a promuovere progetti di formazione e sensibilizzazione, in particolare nei campi della medicina e dei diritti di genere. “Onoriamo chi fa della medicina non solo una professione, ma un servizio di umanità,” dichiara Uras. Le attività dell’associazione mirano a diffondere i valori di altruismo e impegno civile che hanno caratterizzato la vita di Rosalia. In questo modo, il suo esempio continua a ispirare nuove generazioni di professionisti, capaci di coniugare sapere, empatia e giustizia sociale.
Intervista a cura di Egidiangela Sechi
La Strambata del 21-10-2025
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