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Nuove Province in Sardegna: ancora uno stop

today4 Aprile 2024 519

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Un progetto che difficilmente vedrà luce nel breve periodo

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    Nuove Province in Sardegna: ancora uno stop Paola Pilia e Veronica Fadda

Nuove province in Sardegna. Dopo l’iniziale ipotesi sulla creazione della Città Metropolitana di Sassari e il ripristino di alcune province – Gallura, Ogliastra, Sulcis e Medio Campidano – il progetto ha subito uno stop. Inoltre, si era pensato a delle elezioni da indire entro il 30 giugno 2024 per far nascere Consigli metropolitani e provinciali, affidando loro la costruzione del nuovo assetto delle autonomie locali. Invece, per adesso tutto accantonato. L’apertura delle urne – procedura di secondo livello – si trova nell’articolo 120 della legge regionale 9/2023.

Un qualcosa di collegato alla Finanziaria impugnata dal Governo Meloni davanti alla Corte Costituzionale e ancora sub iudice. È stato il centrodestra a trazione Lega-Psd’Az, durante la legislatura appena chiusa, a volere quell’articolo 120 ma il risultato è stata una seconda norma finita sulla tagliola della Consulta dopo la legge 7 del 12 aprile 2021, stoppata dall’Esecutivo Draghi.

Nuove Province in Sardegna: un doppio ricorso blocca tutto

Un doppio ricorso – che ha reso inoperative le due norme del 2021 e del 2023 – ha riportato il tutto al 2016, esattamente alla legge 2 del 14 febbraio. Le vecchie province – create nel 2001 – vennero cancellate, promuovendo il disegno attuale. Il sud Sardegna è l’ex provincia di Cagliari – che raccoglie diciassette municipi – con Oristano e Nuoro – città medie – in grado di dare vita a reti urbane. Infine, la provincia di Sassari, promossa a “rete metropolitana”, anche se mai, almeno fino a ora, è stato realmente così.

Intervista a cura di Paola Pilia
Caffè Corretto del 04-04-2024


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