Olbia, la sanità del futuro tra robot umanoidi e la dieta “francescana” di Mattarella Cristian Asara
L’aeroporto “Costa Smeralda” ha ospitato il congresso internazionale “Appuntamento col cuore”, coordinato dal cardiologo Gianluca Sanna e promosso da Across Sardinia. L’evento ha tracciato la rotta per una medicina proattiva, unendo la prevenzione cardiovascolare alle nuove tecnologie. In Gallura si stimano circa 1.100 persone tra i 40 e i 69 anni a rischio di patologie cardiache silenti nei prossimi dieci anni: intercettare precocemente queste situazioni è l’obiettivo principale del nuovo approccio integrato.

La robotica si prepara a fare il suo ingresso ufficiale nelle strutture sanitarie sarde. Antonio Usai, docente di Innovation Management all’Università di Sassari, ha annunciato che a partire da giugno 2026 prenderanno il via a Olbia le prime sperimentazioni con robot umanoidi. I test partiranno dal settore nautico per poi trasferirsi nei reparti ospedalieri. Qui i robot supporteranno il personale nella distribuzione dei farmaci e assisteranno gli anziani nelle attività quotidiane, operando in costante contatto con i medici.
Tra i momenti più seguiti del congresso c’è stato il racconto di Pietro Catzola, originario di Triei e storico chef del Quirinale per 37 anni. Intervistato da Cristina Ricci, Catzola ha descritto l’evoluzione della cucina presidenziale, definendola sobria e naturale. Sergio Mattarella predilige piatti semplici come gli spaghetti al pomodoro e le zuppe di legumi, in particolare quelle a base di roveja, un pisello selvatico. Lo chef ha concluso il suo servizio a palazzo lo scorso 30 aprile, salutando lo staff con un menù tipico concluso con una seada.

Il dibattito scientifico ha dato spazio anche agli alimenti funzionali. Luca Pretti, ricercatore sardo, ha evidenziato le proprietà delle birre analcoliche o a bassa gradazione arricchite con essenze vegetali locali e microrganismi probiotici della biodiversità isolana. Vincenzo Lionetti, docente della Scuola Superiore Sant’Anna di Pisa, ha introdotto il concetto di ristoceutica. Questa disciplina studia l’unione di diversi cibi per potenziarne gli effetti antiossidanti e antinfiammatori, trasformando il pasto in uno scudo protettivo per il sistema cardiocircolatorio.
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