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Oltre l’infinito: il viaggio di Roberto Ziranu ad Assisi tra arte, ferro e speranza Fabio Leoni
Ad Assisi arriva “Oltre l’infinito”, la nuova mostra di Roberto Ziranu, artista di Orani che trasforma il ferro in poesia visiva. Dal 11 al 19 ottobre, la città di San Francesco ospita un percorso espositivo che parla di pace e rinascita. Per Ziranu, tornare ad Assisi è un viaggio interiore oltre che artistico: “Essere ad Assisi vuol dire ancora una volta ricevere”, racconta. Il suo ritorno rappresenta la ricerca di un dialogo tra materia e spirito, dove ogni opera diventa preghiera e riflessione sul mondo contemporaneo.

L’artista porta con sé un linguaggio visivo rinnovato, capace di fondere tecnica e spiritualità. “Porto la mia storia, la mia materia, il ferro — un materiale povero a cui ho sempre cercato di dare un’anima”, spiega Ziranu. Le sue creazioni, nate dal fuoco e dalla manualità, raccontano l’essenza del mestiere appreso da generazioni di fabbri. L’artista forgia, plasma e fiammata il ferro, trasformandolo in superfici leggere come piume, in simboli che evocano libertà e rinascita. “Piccole cose possono fare rumore”, aggiunge, ribadendo come l’arte nasca spesso da elementi semplici ma carichi di significato.
La mostra si compone di ali e code di balena, due elementi che racchiudono un profondo messaggio simbolico. “Le balene mi ispirano perché sono immense eppure buone, attraversano mari e profondità senza fare male”, racconta Ziranu. Attraverso queste forme, l’artista celebra la forza silenziosa che permette all’uomo di risalire anche dai momenti più bui. “Quando si tocca il fondo si possono fare due cose: restare nel buio o guardare verso il cielo e pensare di tornare a volare”, afferma con convinzione. Le sue opere, forgiate nel ferro e accese dal fuoco, invitano proprio a questo: ritrovare la spinta per rialzarsi.
“Oltre l’infinito” non è solo una mostra, ma un messaggio universale di speranza. Le grandi ali forgiate da Ziranu diventano simbolo di libertà e resilienza per tutti coloro che soffrono. “Questo volo lo dedico al popolo di Gaza e a chi oggi vive situazioni difficili. Quelle ali ci insegnano che si può tornare a volare”, dichiara l’artista. Ad Assisi, città di pace, il ferro di Ziranu si trasforma in preghiera collettiva, ricordando che l’arte può ancora unire, guarire e guidare l’uomo verso nuove mete, oltre ogni limite, oltre l’infinito.
Intervista a cura di Massimiliano Rais
Caffè Corretto del 09-10-2025
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