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Oltremare: un’esperienza culturale e sensoriale nel cuore della Sardegna Cristian Asara
Dal 14 al 31 agosto, il Teatro Sa Mandria di Castiadas si trasforma in un palcoscenico unico per “Oltremare”, una rassegna che si preannuncia come molto più di un semplice festival. Ne abbiamo parlato con Pierpaolo Piu, uno degli organizzatori, che ci ha guidato alla scoperta di questa iniziativa pensata per valorizzare il territorio e offrire al pubblico un’esperienza davvero immersiva.
Pierpaolo Piu ci ha spiegato che tutto parte dalla location. Il Teatro Sa Mandria si trova nell’entroterra di Castiadas, immerso in una fitta foresta vicino alle vecchie carceri. La natura circostante diventa così parte integrante dello spettacolo. L’obiettivo è far rivivere questa struttura, rimasta ferma per diverso tempo, e renderla un punto di riferimento culturale per l’intera area, da Castiadas fino a Costa Rei.
Il programma, strutturato su giorni alternati, è stato pensato per un pubblico eterogeneo, includendo sia i residenti che i numerosi turisti internazionali che affollano la Sardegna in agosto.

L’edizione 2025 di “Oltremare” rappresenta per gli organizzatori una sorta di “prova generale”. Pierpaolo Piu, insieme a Giovanni e Michelangelo, ha voluto saggiare l’interesse del pubblico e del territorio per un progetto che unisce cultura e enogastronomia. L’idea è quella di attrarre sia i turisti che le persone del posto, facendo rivivere un luogo storico.
Tuttavia, la visione è molto più ampia. L’obiettivo a lungo termine è consolidare l’evento per il 2026, pianificando con largo anticipo una rassegna ancora più ricca e diversificata. Si pensa a eventi che non siano solo musicali, ma che coinvolgano anche l’architettura, collaborazioni con l’università o iniziative a tema museale. La speranza è che “Oltremare” possa diventare una destinazione per tutta la famiglia, offrendo diverse attività da svolgere nel corso di una singola serata.
Un elemento chiave di “Oltremare” è la fusione tra spettacoli e degustazioni enogastronomiche. Questo aspetto non è un semplice contorno, ma una componente essenziale per far conoscere i prodotti e le tradizioni locali. L’organizzazione ha coinvolto anche artigiani locali che allestiranno dei banchetti per esporre e vendere i loro prodotti, come cestini o coltelli. In questo modo, il festival offre una vetrina non solo per la gastronomia, ma anche per l’artigianato sardo.
Radio Smeralda, puntata del 12 agosto 2025.
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