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Caffè Corretto

Ombrelloni segnaposto a Siniscola, un uomo li butta tra i rifiuti

today3 Agosto 2026

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A Siniscola un cittadino rimuove gli ombrelloni segnaposto lasciati dai turisti

 

Claudio Stangoni, 51 anni, di Siniscola, ha deciso di rimuovere alcuni ombrelloni segnaposto lasciati sulla spiaggia di La Caletta da un gruppo di turisti per occupare in anticipo una porzione di arenile. Le immagini hanno fatto rapidamente il giro del web: “Questa è la spiaggia di tutti. Non di chi viene e mette l’ombrellone come gli pare”, dice Stangoni nel filmato, prima di spostare l’attrezzatura vicino ai cassonetti dei rifiuti. Un messaggio che, nel giro di poche ore, è stato condiviso migliaia di volte sui social network.

Claudio Stangoni: “Ho fatto solo il mio dovere”

Claudio Stangoni tiene a precisare di non essere né un bagnino né una guardia ambientale: “Sono semplicemente un fruitore della spiaggia che ama la sua terra”, racconta, spiegando che ogni mattina passeggia sul litorale di La Caletta insieme a un amico.

Secondo il suo racconto, gli ombrelloni erano stati lasciati piantati nella sabbia già da alcuni giorni per riservarsi un posto in spiaggia. Una situazione che, oltre a limitare l’utilizzo degli spazi comuni, avrebbe creato difficoltà anche ai mezzi incaricati della pulizia dell’arenile.

Il problema degli ombrelloni segnaposto lasciati in spiaggia

A spingere Stangoni a intervenire sarebbe stata proprio la presenza costante degli ombrelloni durante la notte. Il mezzo meccanico incaricato della pulizia della spiaggia era costretto a fare lo slalom tra l’attrezzatura, rendendo più complicato un servizio sostenuto con risorse pubbliche.

Per questo motivo il 51enne ha deciso di rimuovere gli ombrelloni e di lasciarli accanto ai cestini della raccolta dei rifiuti, mentre un amico riprendeva la scena con il telefono cellulare. Quel video, inizialmente condiviso tra conoscenti, è poi diventato virale.

Tra messaggi di sostegno e minacce ricevute online

La diffusione del filmato ha generato migliaia di commenti. Molti utenti hanno espresso solidarietà a Claudio Stangoni, definendo il suo comportamento un esempio di rispetto delle regole e tutela degli spazi pubblici.

Non sono però mancate le critiche. Lo stesso Stangoni racconta di aver ricevuto messaggi offensivi da parte di alcuni utenti, tra cui chi gli ha scritto che senza i turisti la Sardegna “morirebbe di fame” e chi si è spinto fino a minacciare di danneggiargli l’automobile se avesse rimosso il proprio ombrellone.

L’appello al rispetto delle spiagge della Sardegna

Al centro del messaggio lanciato da Claudio Stangoni non c’è una polemica contro il turismo, ma il richiamo al rispetto delle regole di convivenza civile. Il 51enne ribadisce infatti che la Sardegna accoglie i visitatori a braccia aperte, ma chiede che chi frequenta le spiagge rispetti gli spazi comuni e l’ambiente.

A cura di Enrico Fresu – Giornalista di Unionesarda.it

Caffè Corretto del 03-08-2026

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