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“Open Arms”: in arrivo la sentenza di primo grado per Salvini stage@radiolina.it
Oggi alle 18:00 arriverà la sentenza per il processo “Open Arms”: Matteo Salvini rischia 6 anni di carcere per sequestro plurimo di persona e rifiuto di atti d’ufficio. La vicenda risale all’agosto 2019, quando, l’allora Ministro dell’Interno Matteo Salvini, vietò lo sbarco di 147 migranti che si trovavano a bordo di una motonave della ONG spagnola Open Arms. L’imbarcazione si trovava al largo di Lampedusa e a bordo c’erano anche dei minori.

Come spiega Massimo Crivelli, vicedirettore dell’Unione Sarda, il caso si protrae ormai da alcuni anni. Quello di oggi a Palermo sarà il processo in primo grado, al seguito del quale ci sarà sicuramente un appello. Le imputazioni al vicepremier sono molto pesanti, soprattutto quella di sequestro di persona. La motonave di Open Arms, che si è costituita parte civile nel processo, è rimasta al largo per venti giorni. Alcuni migranti sono sbarcati prima degli altri, specialmente i minori, e le persone a bordo hanno ricevuto delle visite mediche.
Dietro al processo “Open Arms” c’è anche una questione politica. Salvini oltre ad essere stato Ministro dell’Interno all’epoca dei fatti, durante il cosiddetto governo giallo-verde, guidato da Giuseppe Conte; adesso è il vicepremier e anche il Ministro dei Trasporti. In più, si tratta del segretario della Lega, e di uno degli esponenti principali del centrodestra, fazione che storicamente porta avanti un conflitto con la magistratura.
Matteo Salvini (Dal profilo Facebook di Salvini)
Nei processi che riguardano esponenti della politica, più che negli altri, è fondamentale attenersi ai fatti. Salvini sostiene di aver applicato un decreto governativo (emanato dal Consiglio dei Ministri di cui faceva parte) con cui faceva gli interessi del Paese. Per l’accusa, in questi casi vanno applicate le norme comunitarie, che rappresentano un regolamento superiore. Recentemente, le norme comunitarie sono state messe in discussione a livello europeo, ma allora non era così.
La sentenza del Tribunale di Palermo, arriverà questa sera alle 18:00 e si potrebbe riflettere sulla politica, anche a livello del Governo. Alcuni sostengono che Salvini si trovi in una situazione “win win”: trarrebbe un vantaggio sia con l’assoluzione che con la condanna. L’assoluzione rappresenterebbe per il vicepremier una vittoria personale: tuttavia, come ha dichiarato Massimo Vercelli, la condanna giustificherebbe un comportamento da martire, alimentando la polemica contro le toghe rosse.
Intervista a cura di Egidiangela Sechi
La Strambata del 20-12-2024
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