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Oristano, polemiche per la nuova destinazione della Reggia Giudicale Nicola Scano, Marco Piras
La destinazione dell’antica Reggia Giudicale di Oristano a sede della Prefettura ha suscitato dibattito e sollevato diverse questioni tra amministrazione comunale, Stato e Regione. La storica residenza giudicale, simbolo dell’identità di Oristano e della Sardegna, è al centro di un percorso di trasformazione che ha coinvolto varie istituzioni. Marco Piras dell’Associazione “Oristano Nascosta” si impegna da anni per la restituzione della reggia alla città, che ai microfoni di Radiolina esprime perplessità sulla nuova destinazione prevista per la reggia, un edificio unico, di rilievo fondamentale nella storia di Oristano e della Sardegna intera.

L’antica Reggia Giudicale di Oristano, che per lungo tempo ha ospitato la Casa circondariale, è attualmente di proprietà dello Stato. Il sindaco di Oristano, Massimiliano Sanna, ha voluto chiarire le polemiche sollevate sull’inerzia del Comune e la mancata prelazione sull’immobile. “Il Comune non ha mai rinunciato a chiedere la titolarità della Reggia”, ha affermato Sanna, ribadendo che l’immobile non è mai stato messo in vendita, e quindi non era possibile esercitare alcun diritto di prelazione. Il Sindaco ha inoltre spiegato che, nonostante le numerose richieste del Comune, la Regione non ha mai acquisito il bene dal patrimonio statale per poi trasferirlo al Comune, sottolineando la complessità della vicenda e delle negoziazioni intercorse tra Stato, Regione e amministrazione locale.
Recentemente, il Demanio ha deciso di destinare l’antico edificio della Reggia Giudicale agli uffici della Prefettura, decisione che segna la conclusione di un lungo processo di dialogo istituzionale. Il Prefetto Salvatore Angieri ha dichiarato che questo intervento “riporta il Palazzo del Governo al centro della città, a servizio dell’intera comunità”. La riqualificazione dell’immobile rappresenta un esempio di ottimizzazione delle risorse pubbliche, in quanto la Prefettura lascerà l’attuale sede in locazione, considerata inadeguata e onerosa.
Nonostante il dispiacere del Comune per non essere riuscito a ottenere la titolarità dell’immobile, è stato garantito che una parte rilevante dell’edificio storico sarà destinata a fini culturali e museali, senza oneri di locazione per il Comune. Questo compromesso permetterà di valorizzare il patrimonio storico della città, preservando la memoria giudicale e carceraria della Reggia. “Per la prima volta, siamo di fronte alla concreta possibilità di ridare vita a un edificio che è custode dell’identità della nostra comunità”, ha concluso il Sindaco Sanna.
Il progetto di restauro dell’Agenzia del Demanio, che dispone di 13 milioni di euro per la riqualificazione dell’edificio, avrà un impatto significativo anche sull’economia locale. La somma stanziata per il restauro rappresenta un’importante opportunità per le imprese del territorio, contribuendo non solo alla preservazione del monumento, ma anche alla crescita economica di Oristano. Il concorso di progettazione verrà bandito entro dicembre, e la Commissione giudicatrice selezionerà la proposta più idonea che coniugherà funzionalità istituzionale e bellezza architettonica.
Intervista a cura di Nicola Scano
La Strambata del 22-10-2024
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