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Pace a Gaza: Israele firma la tregua e avvia il piano di Trump

today10 Ottobre 2025 22

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Israele ratifica il piano per il rilascio degli ostaggi e il cessate il fuoco a Gaza

Il governo israeliano approva il piano di pace promosso da Donald Trump: via libera al rilascio degli ostaggi e al cessate il fuoco. 200 soldati statunitensi monitoreranno la tregua. Durante la notte, il governo israeliano ha ratificato l’accordo per il rilascio di tutti gli ostaggi, vivi e morti, segnando il primo passo concreto nel piano di pace per Gaza ideato da Donald Trump. L’approvazione è arrivata a maggioranza, con cinque ministri contrari appartenenti ai partiti di destra di Itamar Ben Gvir e Bezalel Smotrich. Da subito è entrato in vigore il cessate il fuoco nella Striscia di Gaza, come previsto dal documento firmato in Egitto giovedì mattina.

Guerra a Gaza (Foto di Rawpixel.com)

Tregua monitorata da una forza internazionale

La tregua sarà controllata da una task force congiunta di 200 soldati americani, insieme a militari provenienti da Egitto, Qatar, Turchia e probabilmente Emirati Arabi Uniti. Inoltre, lo US Central Command istituirà in Israele un centro di coordinamento civile-militare per facilitare l’invio di aiuti umanitari, oltre a fornire supporto logistico e sicurezza nella Striscia di Gaza.

Pace a Gaza: ritiro dell’Idf e rilascio degli ostaggi

Le Forze di Difesa Israeliane (Idf) si ritireranno entro 24 ore fino alla Linea Gialla, come indicato nelle mappe dell’accordo. Al termine di questo periodo, Hamas dovrà rilasciare tutti gli ostaggi vivi entro 72 ore. Secondo Trump, il rilascio è previsto per lunedì o martedì, come annunciato con entusiasmo durante la riunione di governo alla Casa Bianca. Il presidente americano ha confermato che volerà in Medio Oriente per partecipare alla cerimonia ufficiale dell’intesa, probabilmente tra Israele ed Egitto.

Il ruolo di Trump: dal piano alla storica firma

Il merito dell’accordo, secondo fonti americane, è frutto anche della collaborazione tra Trump e il segretario di Stato Marco Rubio, che gli ha comunicato la conclusione positiva dei negoziati con un messaggio riservato. L’intesa, siglata venerdì a Sharm el-Sheikh dopo giorni di negoziati indiretti mediati da Egitto, Qatar e Turchia sotto supervisione statunitense, rappresenta uno dei più grandi successi diplomatici di Trump. L’ex presidente ha dichiarato: «Abbiamo messo fine alla guerra, penso che porterà a una pace duratura».

La seconda fase del piano di pace: sfide e obiettivi

Il vero banco di prova sarà la seconda fase del piano di pace, articolata in 20 punti chiave che includono il disarmo di Hamas, la ricostruzione e la nuova governance di Gaza, il ritiro completo delle forze israeliane (Idf) dalla Striscia e l’insediamento di una forza di pace internazionale sotto l’egida dell’ONU. Se queste misure verranno effettivamente implementate, l’accordo potrà rappresentare l’inizio di una pace duratura per Gaza e per l’intero Medio Oriente, aprendo una nuova fase di stabilità e cooperazione nella regione.

A cura di Veronica Fadda – Giornalista di Unionesarda.it

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