Pantarei Sardegna consolida la rete del welfare culturale a Cagliari
-
play_arrow
Panta Rei Sardegna: a Cagliari il welfare contro la povertà educativa Massimiliano Rais, Marta Chessa
Panta Rei Sardegna rafforza la propria presenza a Cagliari con un modello integrato che unisce tutela dei minori, sviluppo di comunità e benessere culturale, coinvolgendo circa cinquanta professionisti tra psicologi, educatori e assistenti sociali. La vicepresidente Marta Chessa sottolinea: «Lo sviluppo di comunità è diventato il nostro pallino, perché il capitale sociale serve ai bambini e ai ragazzi per emanciparsi dalla povertà educativa». La cooperativa opera attraverso una struttura che connette scuole, università e enti pubblici.

Panta Rei Sardegna: una rete territoriale tra Mube, Artes e scuole
Tra i presidi principali figurano il centro di quartiere Mube, il servizio Artes e la comunità educativa partecipata, in collaborazione storica con l’Istituto Comprensivo Santa Caterina. La rete si estende anche all’Università degli Studi di Cagliari, all’Università di Torino e al Cultural Welfare Center. Chessa evidenzia: «Abbiamo una struttura reticolare con due presidi importanti e molti partner cittadini, perché crediamo nella forza delle reti comunitarie e nei progetti multistakeholder». Questo approccio consente di mettere a sistema competenze educative e artistiche.

Artes e il primo affido culturale per la fragilità mentale
Artes, spazio polivalente di ascolto e creatività in via Castiglione, è dedicato ad adulti con fragilità mentale ed è diventato un laboratorio di innovazione nel welfare culturale. Qui è stato avviato il primo affido culturale in Italia rivolto a una persona con fragilità mentale, creando un ponte tra inclusione e partecipazione. «Abbiamo pensato che l’affido culturale potesse valere anche per altre forme di vulnerabilità e il risultato è stato straordinario», afferma Chessa. Il progetto dialoga simbolicamente con l’esperienza di Marco Cavallo, portando nelle scuole i temi dei diritti e della salute mentale attraverso opere collettive di social art.
Mube e la rigenerazione educativa di Mulinu Becciu con Panta Rei Sardegna
Il centro di quartiere Mube opera nel quartiere Mulinu Becciu con atelier artistici per bambini e adolescenti, alta intensità educativa per le famiglie fragili e caffè pedagogici dedicati ai genitori. «Il quartiere andava conquistato con una proposta culturale densa e continuativa, capace di attrarre e poi coinvolgere stabilmente la comunità», spiega Chessa. Attraverso il progetto ScART, che ha coinvolto duecento minori tra 2022 e 2025, la valutazione SROI realizzata da Human Foundation certifica un ritorno sociale di 2,10 euro per ogni euro investito, confermando l’efficacia dell’intervento.
Biblioteca di comunità e Mu.Be Learning Hub
All’interno del Mube è nata una biblioteca di comunità che ha superato i tremila volumi grazie alle donazioni dei cittadini, diventando un nuovo presidio culturale di quartiere. Il progetto Mu.Be Learning Hub, sostenuto dalla Fondazione di Sardegna, punta a trasformare Mulinu Becciu in una scuola civica diffusa e partecipata. Chessa osserva: «Quando si è sparsa la voce della biblioteca, le donazioni sono aumentate e oggi miriamo a diventare un punto di riferimento stabile per il territorio». La biblioteca crea gemellaggi con altre realtà locali, rafforzando il senso di appartenenza comunitaria.
Clicca qui per scoprire tutti i podcast di Radiolina