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Pasqualino Secchi: l’eroe di Mandas Manuel Cozzolino
Pasqualino Secchi, nato a Mandas il 12 aprile 1925, è una figura simbolo della resistenza italiana. Conosciuto con il nome di battaglia “Sardo”, Secchi fu inquadrato nella Brigata “Fratelli Bandiera” della Divisione Garibaldi “Nino Nannetti”. La sua vita si spense tragicamente a soli 19 anni, il 31 agosto 1944, a Farra d’Alpago, nel bellunese, vittima di un agguato nazista. Ospite in collegamento con Radiolina il Pronipote di Pasqualino Secchi, Carlo raccis. Insieme a quattro compagni, Pasqualino Secchi venne sorpreso dalle truppe tedesche mentre scendeva a valle. Durante l’attacco, persero la vita anche altri combattenti per la libertà, tra cui un ragazzo di appena 13 anni. Questo sacrificio non è stato dimenticato dalla sua terra natale, Mandas, che a cento anni dalla scomparsa gli renderà omaggio.

Il 31 agosto, il comune di Mandas celebrerà il ricordo di Pasqualino Secchi con una giornata di eventi dedicati alla sua memoria. Le celebrazioni inizieranno alle 10 del mattino, con visite al cimitero, all’ex Convento, al monumento ai caduti e alla chiesa parrocchiale, dove verrà celebrata una messa alle 19. Nel cortile della casa dove il partigiano è cresciuto, verrà scoperta una lapide alla base di un leccio piantato dallo stesso Pasqualino prima di partire per la Regia Marina Militare.
Il suo coraggio riecheggia ancora oggi. La sua vita breve ma esemplare è ricordata da una lapide ai piedi dell’Altopiano del Cansiglio. Grazie anche alle ricerche del pronipote Carlo Raccis, la memoria di “Sardo” continua a vivere, ricordando a tutti noi il valore del sacrificio per la libertà.
Intervista a cura di Massimiliano Rais
La Strambata del 28-08-2024
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