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Paulilatino: la luna si specchia nel pozzo di Santa Cristina dopo 18 anni

today15 Gennaio 2025 257

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Il Lunistizio maggiore: ecco il fenomeno lunare che fa illuminare l’acqua sul fondo del Pozzo di Santa Cristina

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    Paulilatino: la luna si specchia nel pozzo di Santa Cristina dopo 18 anni Luca Neri, Manuel Floris

Domenica 12 gennaio 2025 si è verificato un raro evento a Paulilatino, nel Pozzo Sacro di Santa Cristina: si tratta del lunistizio maggiore. Questo fenomeno astronomico, si verifica ogni 18,6 anni. Avviene quando la luna si trova nel punto più alto del suo percorso nella volta celeste: l’altezza è tale che la luce attraversa un foro che sta sopra il pozzo sacro, illuminando il pelo dell’acqua. Il direttore scientifico del Planetario de L’Unione Sarda, Manuel Floris, spiega la natura del lunistizio.

Pozzo di Santa Cristina, Paulilatino

Lunistizio al Pozzo di Santa Cristina: una scoperta sarda

Il fenomeno della luna che si specchia sul fondo del pozzo sacro, è stato scoperto nel 1973 da alcuni ricercatori sardi, insieme al direttore dell’osservatorio astronomico di Cagliari. Negli anni 2000 poi, il professore Lebeuf dell’Università di Cracovia, studiando il fenomeno, notò che sulla parete del pozzo si vedono dei gradini, che vengono illuminati soltanto dalla Luna. Successivamente, ha intuito che questi gradini fossero intervallati in modo tale da individuare il passaggio delle stagioni e prevedere le eclissi lunari.

La Luna: un Dio che aiuta a misurare il tempo

L’ipotesi di Lebeuf, secondo Manuel Floris, potrebbe essere valida, anche perché a quei tempi prevedere le stagioni era fondamentale per le coltivazioni. La luna ha rappresentato infatti il primo strumento di misurazione del tempo. Quindi l’architettura si sarebbe adattata in funzione della Luna, che serviva per misurare il tempo. Per quanto riguarda le eclissi, la necessità di prevederle potrebbe essere di natura religiosa e mistica. Probabilmente la luna era considerata come un Dio, quindi vederla diventare rossa era un evento importante.

L’ipotesi degli archeologi: il pozzo era coperto

Secondo gli archeologi, il Pozzo Sacro di Santa Cristina non aveva solamente un uso pratico. Si pensa che fosse anche un luogo per l’esecuzione di riti religiosi. Un’altra ipotesi è che il Pozzo Sacro fosse coperto da una struttura. Che fosse in pietra o che si trattasse di una semplice capanna, non si sa ancora. Quasi sicuramente si trattava di una struttura che poteva essere aperta, anche per effettuare le misurazioni.

La luna si riflette sul fondo del Pozzo di Santa Cristina: le riprese su Youtube

Il lunistizio si ripete anche quando la luna non è del tutto piena, semplicemente quando lo è si può osservare meglio il fenomeno al Pozzo Sacro di Santa Cristina. Domenica scorsa, il sito archeologico era aperto ai visitatori per poter assistere all’evento. Il cielo era coperto, quindi il fenomeno non si vedeva per intero, ma le riprese si possono trovare sui social di Videolina e sul canale youtube dell’Unione Sarda. Il prossimo lunistizio maggiore sarà nel 2043, ma il 7 settembre 2025 si potrà assistere ad una magnifica eclissi lunare.

Intervista a cura di Luca Neri
Caffè Corretto del 15-01-2025

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