Momenti di tensione al CAS di Monastir, dove un 21enne ospite della struttura avrebbe minacciato e tentato di aggredire operatori e personale sanitario. Secondo quanto riferito, il giovane si trovava in uno stato di forte alterazione psicofisica e avrebbe preteso la somministrazione di farmaci. Di fronte alla situazione, gli operatori si sono barricati all’interno degli uffici per mettersi al riparo, mentre il 21enne avrebbe iniziato a colpire violentemente la porta, accompagnando i gesti con minacce. Emanuele Dessì, direttore de L’Unione Sarda, è intervenuto in studio per commentare la notizia.

La situazione ha richiesto l’intervento delle forze dell’ordine dopo la chiamata al 112. Sul posto sono arrivati i Carabinieri della Compagnia di Dolianova, che hanno bloccato il giovane e proceduto all’arresto. Durante l’intervento, i militari lo hanno trovato in possesso di un coltello con una lama lunga 16 centimetri. L’arma è stata quindi sequestrata. L’intervento ha permesso di riportare la situazione sotto controllo dopo i momenti di paura vissuti all’interno del centro di accoglienza.
Il 21enne è stato messo a disposizione dell’autorità giudiziaria e dovrà rispondere delle accuse contestate nei suoi confronti. I reati ipotizzati sono minaccia aggravata a pubblico ufficiale e porto abusivo di armi od oggetti atti a offendere. L’episodio è avvenuto a Monastir, nel territorio della provincia di Cagliari, all’interno del Centro di Accoglienza Straordinaria che ospitava il giovane.
Intervista a cura di Francesca Figus
Clicca qui per scoprire tutti i podcast di Radiolina