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Pechino dichiara guerra allo sfarzo online: influencer nel mirino Cristian Asara
L’obiettivo è limitare la diffusione di contenuti che promuovono stili di vita lussuosi, considerati dannosi per la società.
Questa iniziativa si inserisce in un più ampio sforzo del governo cinese per controllare i contenuti online e promuovere valori come la modestia e la sobrietà. Wang Hongquanxing, nota come “la Kim Kardashian cinese”, è tra le prime vittime di questa stretta, insieme ad altri influencer bannati da piattaforme come Weibo e Douyin.

Le nuove regole imposte alle piattaforme social vietano contenuti che mostrano case e auto di lusso, promuovono prodotti con ostentazione di denaro o sfruttano minori per attirare traffico.
Questa mossa potrebbe avere ripercussioni significative sull’intero ecosistema dei social media cinesi. Gli influencer, infatti, sono fondamentali per l’engagement degli utenti e generano importanti entrate pubblicitarie. Limitare la loro libertà di espressione potrebbe danneggiare la popolarità delle piattaforme stesse.
Non è la prima volta che la Cina prende di mira gli influencer. Già nel 2021 erano state introdotte norme per frenare i contenuti “non etici”, e più di recente sono stati presi provvedimenti contro chi diffonde fake news.
La nuova campagna contro il lusso online rappresenta un ulteriore giro di vite sulla libertà di espressione in Cina, sollevando interrogativi sul futuro dei social media nel Paese e sul ruolo degli influencer in un contesto sempre più regolamentato.
Radio Smeralda, puntata del 19 giugno 2024.