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Piero Marras su Gigi Riva: “Cantava la mia canzone ai figli”

today23 Gennaio 2024 912 8

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Un Inno di Piero Marras a Gigi Riva, la leggenda: intervista a cura di Francesco Abate

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    Piero Marras su Gigi Riva: “Cantava la mia canzone ai figli” Francesco Abate, Piero Marras

 

Piero Marras, lo sappiamo tutti, ha dedicato canzone a Gigi Riva, “Quando Gigi Riva Tornerà” un inno che riecheggia oggi nelle trasmissioni di tutta Italia. Francesco Abate, giornalista, l’ha intervistato per L’Unione Sarda e Radiolina.

La canzone dedicata a Gigi Riva

L’autore è riuscito a far rivivere in un brano tutta l’orgoglio e il mito di un personaggio che ha fatto la Sardegna e che ha fatto l’Italia. Un personaggio amatissimo. Rievocando la manifestazione “Il Porcino d’oro” ad Arzana, Marras ha lasciato scorrere i ricordi, affermando con orgoglio di non sapere che tra il pubblico ci fosse Nicola, figlio di Riva. Nicola si avvicinò a Marras con parole toccanti, rivelando che suo padre si commuoveva sempre ascoltando la sua musica. Questo incontro ha reso ancora più speciale il legame tra la sua creazione artistica e il campione Riva.

Il messaggio

Nel brano di Marras, emerge la metafora del riscatto degli emarginati e dei vinti. Il cantautore chiarisce che la voglia di sognare, qualcosa che era stato tolto alla loro terra, è stata restituita da Gigi. Marras sottolinea che il campione è stato un eroe per il popolo sardo, consentendo loro di guardare oltre il mare e ampliare l’orizzonte, sia fisicamente che simbolicamente. In conclusione, la storia di Riva diventa un simbolo di speranza e riscatto per la Sardegna. Marras ha contribuito a preservare questo legame attraverso la sua musica, creando un’opera che continua a emozionare e ispirare. La sua narrazione positiva e ottimista si riflette nel modo in cui ha affrontato il tema dell’eroismo e della connessione profonda con la propria terra.

L’intervista di Francesco Abate a Piero Marras sulle pagine de L’Unione Sarda

Piero Marras, cantante sardo e autore della canzone dedicata a Gigi Riva

Quando Gigi Riva tornerà/ Non ci troveranno ancora qua/ Con la vita in fallo laterale/ E il sorriso fermo un po’ a metà. «Uno dei suoi figli mi raccontò che cantava loro, come una consuetudine domestica, il brano che scrissi per lui. Quelle parole erano entrate nella loro intima quotidianità», Piero Marras, cantautore vessillo di un’Isola, ha la voce tremante, commossa, profondamente addolorata.

Marras, quando e perché scrisse “Quando Gigi Riva tornerà”? «Era il 1982. Stavo pensando che la nostra Isola, che è anche nazione, è una terra senza eroi. Cercavo così di individuare un eroe condiviso, popolare, per poterlo cantare. Un uomo che fosse un riferimento morale. Ho pensato a lui, il nostro Ulisse. E sto dicendo era ma non riesco a concepire un tempo passato per un immortale. Non ce lo può togliere nessuno, neppure il destino».

Riva era un uomo schivo, come reagì a quell’elogio musicale? «Si commosse. Non ricordo esattamente dove fossimo. Ma tramite un amico ci incontrammo. Avevo necessità ovviamente di fargliela sentire. Gli piacque, subito. Ne colse l’aspetto affettivo». Si inorgoglì o si schernì? «Ne era fiero ma nella maniera in cui lui poteva esserne fiero insomma, anche con il dovuto riserbo. In primo luogo perché essere raffigurato come un eroe addirittura in una canzone lo metteva a disagio. In più non era ancora anziano e tanto meno si considerava finito. Quindi il brano ne delineava una fase di avvio al tramonto che Riva però non sentiva sua. Non era nella sua indole arrendersi. E se vogliamo anche ora e sino all’ultimo non ha alzato la bandiera bianca. E non è retorica». Fra le tante cose, Marras, a noi resterà anche la sua canzone. A lei cosa rimarrà? «Era un uomo onesto, era ciò che volevamo essere tutti. Noi, sardi, abituati ad essere oggetto di storia, abbiamo trovato in Gigi una persona che invece la nostra storia l’ha scritta. Ha raccontato una Sardegna in positivo.

 


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