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Quanto costa la felicità per i Millennials? Cristian Asara
Quanto costa la felicità per la generazione dei Millennials? Una cifra molto alta emerge da una recente indagine condotta da Empower in collaborazione con The Harris Poll: ben 477.750€ annui, poco meno di 40mila euro al mese. Questa somma, indicata dai nati tra i primi anni ’80 e la metà degli anni ’90 come il reddito necessario per sentirsi appagati, segna un divario significativo con le aspettative delle generazioni più giovani.
La Gen Z, ad esempio, sembra avere aspirazioni economiche decisamente più contenute, accontentandosi di “soli” 112.840€ (9mila euro al mese)all’anno per raggiungere la serenità finanziaria. Un confronto che mette in luce una potenziale differenza di priorità e percezione del benessere economico tra le due generazioni.
Tuttavia, la realtà per i Millennials presenta una complessa contraddizione. Nonostante spesso godano di stipendi superiori rispetto ai loro predecessori all’età equivalente, la loro capacità di accumulare ricchezza risulta inferiore. Le ragioni di questa discrepanza affondano le radici in un contesto economico sfidante, caratterizzato da periodi di crisi, un mercato immobiliare con affitti in costante ascesa e il peso significativo dei debiti studenteschi. Fattori che, inevitabilmente, rallentano la loro progressione finanziaria.

Nonostante queste difficoltà strutturali, i Millennials dimostrano una capacità di trovare momenti di gioia nelle piccole cose. Un dato interessante rivela che una consistente maggioranza (il 62%) è disposta a dedicare una piccola parte del proprio budget quotidiano, circa 6,37€, per concedersi un caffè, un rituale che rappresenta un tassello della loro personale definizione di felicità.
È interessante notare come questa ricerca si ricolleghi alle teorie del premio Nobel Daniel Kahneman, il quale aveva identificato una soglia di reddito oltre la quale l’aumento della felicità tende a stabilizzarsi, fissandola intorno ai 455.000€. La cifra indicata dai Millennials si colloca proprio al di sopra di questo limite, sollevando interrogativi sulla reale correlazione tra un reddito elevato e un effettivo aumento del benessere soggettivo.
Sebbene l’aspirazione dei Millennials a un reddito elevato per raggiungere la felicità sia evidente, il percorso per concretizzare questo obiettivo appare sempre più arduo in un panorama economico in continua evoluzione.