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Interviste

“Ribelle”: parte da Ozieri lo spettacolo teatrale contro la violenza di genere

today27 Febbraio 2026 182 6

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Il progetto “Ribelle”: teatro e prevenzione contro la violenza di genere

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    “Ribelle”: parte da Ozieri lo spettacolo teatrale contro la violenza di genere Radiolina

Non solo 25 novembre e 8 marzo. La prevenzione della violenza di genere è un lavoro quotidiano che coinvolge operatori, istituzioni e comunità locali. Lo sa bene Paola Zoroddu, referente del Centro Antiviolenza Spazio Donna CAV P.L.U.S. del Distretto sanitario di Ozieri, protagonista del progetto “Ribelle”, uno spettacolo teatrale nato proprio all’interno del centro antiviolenza di Ozieri.

Immagine simbolo

“Ribelle”, lo spettacolo teatrale di prevenzione contro la violenza di genere

“Ribelle” è molto più di uno spettacolo teatrale: è una vera e propria azione culturale di sensibilizzazione e prevenzione, ideata per parlare di violenza di genere senza limitarsi ai numeri o al racconto del dolore. L’obiettivo è chiaro: usare il linguaggio teatrale come strumento emotivo, collettivo e sicuro, capace di far riflettere e interrogare il pubblico.

Il progetto nasce da una domanda potente: come raccontare la violenza di genere senza rappresentarla direttamente? La risposta è stata quella di mettere in scena la ribellione prima ancora che la violenza accada, puntando sulla consapevolezza e sulla prevenzione. “Ribelle” parla di diritti, di autodeterminazione e di libertà, alternando momenti di forte intensità emotiva a passaggi più leggeri, come sottolineato da uno spettatore: “Nel momento stesso in cui stai per piangere si accende una risata”.

Fondamentale il lavoro di rete con realtà del territorio come Inoghe Cultura e Spettacolo, Compagnia delle Donne di Ozieri e Gurdulù Teatro di Sassari. La regia è firmata da Maurizio Giordo, che ha diretto lo spettacolo contribuendo a trasformarlo in un vero e proprio percorso culturale condiviso.

Il tour in Sardegna: da Ozieri al circuito CEDAC

“Ribelle” è entrato ufficialmente nel circuito del CEDAC Sardegna, traguardo importante per il Centro Antiviolenza di Ozieri. Da progetto nato all’interno del CAV, lo spettacolo è diventato un tour di prevenzione che coinvolge numerosi comuni dell’isola.

La prima data è fissata a Lanusei il 5 marzo, seguita da tappe ad Alghero l’8 marzo, a Sassari il 7 marzo, a San Gavino il 10 marzo, a Macomer il 13 marzo e a Silanus il 14 marzo. Un calendario fitto che coincide con il mese dedicato ai diritti delle donne e che consolida la presenza del progetto in tutto il territorio regionale.

L’iniziativa dimostra come la prevenzione possa uscire dagli spazi istituzionali per entrare nelle comunità, nelle scuole, nei teatri, nei luoghi di aggregazione. Dal centro antiviolenza al territorio: un modello replicabile di sensibilizzazione diffusa.

“Omine”: mascolinità consapevole e responsabilità nella prevenzione

Accanto a “Ribelle”, il CAV Spazio Donna P.L.U.S. del Distretto sanitario di Ozieri ha avviato un nuovo progetto dal titolo “Omine”, dedicato al tema della mascolinità consapevole. L’obiettivo è creare spazi di confronto aperti, attraverso talk pubblici organizzati nei comuni di Ozieri e Bultei, per riflettere sul ruolo degli uomini nella prevenzione della violenza di genere. La domanda centrale è diretta e necessaria: qual è la responsabilità della figura maschile nella costruzione di relazioni sane e rispettose?

“Omine” punta a stimolare un dialogo costruttivo con le comunità locali, trasformando l’incontro in dibattito e partecipazione attiva. Non solo sostegno alle vittime, dunque, ma anche educazione, consapevolezza e corresponsabilità sociale.

Il lavoro del Centro Antiviolenza di Ozieri dimostra che la prevenzione è un percorso continuo, che passa dalla cultura, dal teatro e dal confronto. La lotta alla violenza di genere si costruisce ogni giorno, insieme, ben oltre le ricorrenze simboliche.

La Strambata del 26-02-2026

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