• home Home
  • keyboard_arrow_right Podcast
  • keyboard_arrow_rightRiforma della sanità in Sardegna: uno stallo preoccupante

Interviste

Riforma della sanità in Sardegna: uno stallo preoccupante

today18 Dicembre 2024 84

Sfondo
share close

Riforma della sanità in Sardegna: il punto di Massimo Crivelli

  • cover play_arrow

    Riforma della sanità in Sardegna: uno stallo preoccupante Manuel Cozzolino

La riforma della sanità in Sardegna è in una fase di stallo, e la situazione richiede un cambio di passo. La presidente della Regione spinge per un commissariamento delle ASL, individuandole come il principale nodo critico. Tuttavia, non si registrano segnali concreti di miglioramento. “Questo è l’aspetto più preoccupante“, afferma Massimo Crivelli, vice direttore de L’Unione Sarda, ai microfoni di Radiolina.

Ospedale (Pixabay)

Asl uniche: una soluzione controversa

Si discute di creare ASL uniche per il Nord, il Centro e il Sud Sardegna. Tuttavia, queste proposte sembrano lontane dalle preoccupazioni reali dei cittadini. “Le persone non sono interessate a queste manovre amministrative”, sottolinea Crivelli. I problemi che emergono sono ben altri: i lunghi tempi di attesa, la qualità dell’assistenza sanitaria e la difficoltà nel trovare medici di base o pediatri qualificati. Secondo Crivelli, è ingeneroso attribuire tutti i problemi della sanità sarda al commissario Bartolazzi. “La situazione attuale è il risultato di anni di difficoltà”, aggiunge, indicando la necessità di un approccio più strutturale per affrontare le criticità del sistema sanitario regionale.

Codice della strada: novità e polemiche

Il nuovo codice della strada, entrato in vigore a dicembre, prevede pene inasprite e multe più salate. “Un giro di vite è sempre positivo perché non esiste valore più grande della vita”, dichiara Crivelli. L’obiettivo delle nuove norme è garantire una maggiore sicurezza stradale, riducendo comportamenti irresponsabili alla guida.

Codice della strada (Pixabay)

La polemica tra Salvini e Vasco Rossi

Tra le polemiche legate al nuovo codice spicca quella tra il ministro Salvini e il cantante Vasco Rossi. Quest’ultimo ha sollevato un interrogativo interessante: la rilevazione di sostanze cannabinoidi nel corpo potrebbe penalizzare individui che hanno assunto tali sostanze giorni prima, senza influire sul momento della guida. Un dibattito che pone l’accento sulla necessità di test più specifici e accurati per valutare la reale idoneità alla guida.

Intervista a cura di Egidiangela Sechi
La Strambata del 18-12-2024

Clicca qui per scoprire tutti i podcast di Radiolina


IntervisteLa Strambata

Rate it