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Interviste

Rincari, Federconsumatori: in autunno quasi 3.000 euro in più a famiglia

micGiuseppe Valdes, Angelica D'Erricotoday8 Settembre 2026 15

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Rincari: ecco tutte le spese che in autunno peseranno di più

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    Rincari, Federconsumatori: in autunno quasi 3.000 euro in più a famiglia Giuseppe Valdes

Quasi 3.000 euro di spese in più per le famiglie italiane tra settembre e novembre. È la fotografia tracciata dall’Osservatorio Nazionale di Federconsumatori, che stima in 2.959,42 euro l’esborso complessivo per le principali spese che si concentrano nei mesi dell’autunno. Rispetto al 2025 si registra un aumento del 7,2%, in un periodo dell’anno già segnato dal ritorno alla normalità dopo le vacanze e dalla ripresa delle spese legate alla scuola.

A pesare sui bilanci familiari sono soprattutto bollette, libri e materiale scolastico, spese sanitarie e acquisti per la spesa quotidiana. Le famiglie continuano a ridurre i consumi e a rinunciare ad alcune spese, ma nonostante questi comportamenti di contenimento il costo complessivo continua a crescere. Secondo Federconsumatori, infatti, la spesa per il paniere considerato aumenta dell’1,9%.

Carrello della spesa

Rincari autunno: bollette, scuola e spesa

Il rientro dalle vacanze coincide tradizionalmente con una fase di forte concentrazione delle spese. A settembre si sommano infatti i costi per la scuola, tra libri e materiale didattico, alle altre uscite ordinarie delle famiglie. Nel frattempo aumentano anche le spese legate alla salute e quelle per il paniere della spesa, contribuendo a rendere più pesante il bilancio dei mesi autunnali.

A incidere sono anche i costi condominiali, che secondo l’Osservatorio Nazionale di Federconsumatori registrano un incremento del 3,6%. Una voce che si aggiunge alle altre uscite proprio mentre molte famiglie stanno cercando di limitare i consumi e di rinunciare alle spese considerate non indispensabili.

Carburanti, l’aumento più pesante: +22,8%

Tra i dati che preoccupano maggiormente Federconsumatori c’è quello relativo ai carburanti, per i quali viene rilevato un aumento del 22,8%. Si tratta di uno dei rincari più significativi all’interno del quadro elaborato dall’associazione e rappresenta un ulteriore peso per chi deve utilizzare l’auto per lavoro, accompagnare i figli a scuola o affrontare gli spostamenti quotidiani.

L’incremento dei carburanti può inoltre avere effetti indiretti sul costo di numerosi beni e servizi, attraverso le spese legate alla mobilità e al trasporto. Per le famiglie, quindi, la voce carburanti si inserisce in un quadro più ampio di aumenti che rendono sempre più difficile mantenere invariato il proprio livello di consumo.

Federconsumatori: “Servono sostegni alle famiglie”

Di fronte ai dati sulla stangata d’autunno, Federconsumatori richiama l’attenzione sulla situazione di stipendi e pensioni. Secondo l’associazione, il problema è particolarmente rilevante in un contesto caratterizzato da potere d’acquisto ridotto e redditi che non crescono in misura sufficiente a compensare l’aumento delle spese.

Per il presidente di Federconsumatori Michele Carrus, intervistato sul tema, gli aumenti dovrebbero spingere il Governo a intervenire con misure di sostegno. L’associazione chiede in particolare un intervento a favore delle famiglie e un contrasto ai fenomeni speculativi, evidenziando il rischio che una nuova compressione dei consumi possa avere conseguenze anche sul sistema economico e produttivo.

A cura di Angelica D’Errico – Giornalista di Unionesarda.it

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