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Interviste

Rinnovabili e piccoli comuni: lo scontro istituzionale e il futuro della Sardegna

today29 Novembre 2025

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Rinnovabili in Sardegna: tra decreto contestato e Agenda dei piccoli comuni

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    Rinnovabili e piccoli comuni: lo scontro istituzionale e il futuro della Sardegna Fabio Leoni

Nella nuova puntata di Radar, il programma di Videolina condotto da Nicola Scano, il dibattito si è concentrato su due temi cruciali per la Sardegna: il nuovo decreto del Governo sulle rinnovabili e la proposta dell’Agenda dei piccoli comuni. Ospiti in collegamento il deputato Silvio Lai, segretario regionale del Partito Democratico, e il sindaco di Mandas Umberto Opus, che hanno offerto analisi e proposte sulla gestione energetica, sulla pianificazione territoriale e sul contrasto allo spopolamento.

Energia rinnovabile in Saredegna

Un decreto che divide: le critiche di Silvio Lai

Il decreto governativo n.175 sulle rinnovabili introduce una forte semplificazione degli iter autorizzativi, escludendo le Regioni dalle decisioni e rendendo automaticamente idonee vaste aree demaniali, ferroviarie e aeroportuali. Per Lai si tratta di un provvedimento “confuso e raffazzonato, il terzo in un anno”, che “apre a progetti senza alcuna valutazione territoriale o paesaggistica”.

Secondo il deputato, il decreto accelera sull’agrivoltaico, imponendo che tra lo 0,8% e il 3% delle superfici agricole utili sia destinato a impianti fotovoltaici elevati da terra: una disposizione che rischia di colpire anche i terreni più pregiati. Lai avverte: “È un pasticcio gigantesco che peggiora la situazione e crea spazi enormi per la speculazione”.

Lo scontro istituzionale e i nodi della pianificazione

Per Silvio Lai il provvedimento scavalca la competenza delle Regioni, soprattutto quelle a statuto speciale, e apre la strada a un ricorso alla Corte Costituzionale: “Il decreto tocca funzioni di pianificazione che spettano alle Regioni. Il rischio di incostituzionalità è altissimo”.

Il deputato critica inoltre la possibilità di installare impianti rinnovabili in aree sensibili senza autorizzazioni paesaggistiche vincolanti: “Siamo al Far West, perfino i siti Unesco diventano potenzialmente idonei”. La Regione Sardegna, secondo Lai, possiede già l’1% di territorio necessario per raggiungere gli obiettivi dei 6,2 GW fissati per il 2030, senza dover sacrificare ulteriori aree.

Silvio Lai, deputato del Pd

Piccoli comuni allo stremo: l’analisi demografica di Umberto Opus

Nella seconda parte della puntata, l’attenzione si è spostata sul tema dello spopolamento. Il sindaco di Mandas, Umberto Opus, ha ricordato che “dal 1961 la popolazione sarda è la stessa, ma oggi è concentrata in pochi grandi poli urbani”. Comune dopo comune, Opus elenca numeri impietosi: paesi che da 5.000 abitanti sono scesi sotto i 1.500, mentre centri come Olbia e Quartu sono triplicati.

Il fenomeno non riguarda solo la Sardegna, ma è comune a molte aree interne italiane. Secondo Opus, “si annunciano soluzioni da 60 anni, ma i risultati non arrivano”.

L’Agenda dei piccoli comuni: una strategia integrata

La proposta di Opus si chiama Agenda dei piccoli comuni, un patto istituzionale che coinvolge Regione, province, amministrazioni locali, parti sociali e imprese. L’obiettivo è attuare una pianificazione coordinata e non lasciata alla sola iniziativa dei sindaci: “Abbiamo progetti eccellenti, ma manca un sistema che li colleghi e li valorizzi”.

Il sindaco cita esempi concreti: il turismo culturale, la rete dei beni archeologici dell’“Isola dei Nuraghi”, la riapertura di chiese monumentali tramite accordi simili a quelli adottati in Spagna, il potenziamento degli ospedali delle aree interne per alleggerire i pronto soccorso di Cagliari. “Non è un problema di soldi, ma di come si spendono e in quale direzione”, sottolinea.

Umberto Oppus, sindaco di Mandas

Una Sardegna che rischia di non riconoscersi

Per Opus, la Sardegna rischia di perdere la sua identità territoriale se non restituisce valore ai suoi borghi: “Bisogna creare le condizioni per vivere anche nelle piccole comunità, altrimenti la desertificazione sociale e dei servizi diventerà irreversibile”.

Il sindaco conclude con un appello forte: “Serve un sussulto di dignità politica e culturale. Basta annunci senza conseguenze”. Il dibattito resta aperto e la sfida è duplice: conciliare la transizione energetica con la tutela del territorio e restituire futuro ai piccoli comuni dell’isola.

Conduce Nicola Scano – giornalista di Videolina
Puntata del 27/11/2025

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