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Ritardi e cancellazioni: cosa sta succedendo nei voli in Sardegna? Giuseppe Valdes
La continuità territoriale aerea in Sardegna torna al centro del dibattito tra ritardi, cancellazioni e difficoltà segnalate dai passeggeri dei voli in Sardegna. Mentre la Regione monitora il servizio e verifica eventuali inadempienze delle compagnie, il tema riguarda soprattutto i collegamenti gestiti da Aeroitalia sulle tratte tra Cagliari, Roma, Milano, Olbia e Alghero.

Marco Bardini, segretario Anpav Sardegna, ha spiegato che nel trasporto aereo ritardi e cancellazioni fanno parte di un sistema complesso, influenzato da numerose variabili, tra cui condizioni meteorologiche, scioperi, limiti infrastrutturali aeroportuali e gestione del traffico aereo.
Secondo Bardini, però, è necessario distinguere tra cancellazioni effettive e rimodulazioni operative. “Le cancellazioni registrate da Aeroitalia nei giorni scorsi hanno prodotto principalmente dei ritardi, perché i passeggeri sono stati riprotetti sul primo volo disponibile, spesso entro una o due ore”, ha spiegato.
Diverso, secondo il rappresentante sindacale, il caso di alcuni collegamenti cancellati da ITA Airways, come il volo mattutino Alghero-Roma. In quel caso alcuni passeggeri non sarebbero stati immediatamente riprotetti su alternative equivalenti, subendo maggiori disagi.
Dietro l’attuale presenza di Aeroitalia in Sardegna c’è una storia poco conosciuta che parte dalla crisi di Air Italy, ultima evoluzione della compagnia nata come Alisarda, diventata poi Meridiana e infine Air Italy.
Marco Bardini, che ha vissuto direttamente quella fase anche come lavoratore coinvolto nei licenziamenti, ricorda il dramma occupazionale seguito alla liquidazione della compagnia. “Parliamo di circa 1.500 lavoratori coinvolti, di cui oltre 550 in Sardegna”, racconta.
Secondo il segretario Anpav Sardegna, la nascita di Aeroitalia nel 2022 ha segnato una svolta importante per il comparto aeronautico dell’Isola. L’obiettivo era salvaguardare competenze, professionalità e posti di lavoro.

“Aeroitalia è stata un piccolo miracolo”, spiega Bardini. “A differenza di altre compagnie, ha scelto di creare le proprie basi operative in Sardegna. Ha assunto personale locale che oggi vive, lavora e spende il proprio stipendio sull’Isola”.
Piloti, tecnici, assistenti di volo, personale amministrativo e operatori del call center: una parte significativa dei lavoratori provenienti dall’esperienza di Air Italy ha trovato una nuova opportunità professionale. Oggi, sottolinea Bardini, circa il 65% dell’attività della compagnia è legato alla Sardegna.
Per il sindacalista, Aeroitalia rappresenta una forma di continuità industriale e occupazionale rispetto alla lunga tradizione aeronautica sarda iniziata nel 1963 con Alisarda, fondata dal Principe Karim Aga Khan.
Marco Bardini ha condiviso anche un ricordo personale del Principe Aga Khan, figura centrale nella storia dell’aviazione sarda e dello sviluppo economico dell’Isola. Il primo incontro risale al 1988, in occasione del venticinquesimo anniversario di Alisarda. Il secondo avvenne durante una delicata vertenza sindacale legata al costo del lavoro.
Bardini fu scelto come uno dei rappresentanti diretti dei lavoratori per un confronto nella residenza del principe: “Non voleva semplicemente sindacalisti nazionali, ma persone che rappresentassero realmente i lavoratori”, racconta Bardini.
Durante l’incontro, il principe ascoltò senza interrompere gli interventi dei rappresentanti sindacali, prendendo appunti e replicando punto per punto alle osservazioni ricevute. Da quel confronto nacque anche una possibile soluzione condivisa tra azienda e lavoratori. “Fu un incontro franco, diretto e molto concreto”, ricorda il segretario Anpav Sardegna.
Intervista a cura di Simona De Francisci
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