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Ruggero Dal Molin e il nuovo libro su Emilio Lussu Manuel Cozzolino
Ruggero Dal Molin, ricercatore e co-autore del libro “Il capitano: il Carso, l’altopiano e il Piave che non ha mai raccontato,” insieme a Stefano Aluisini, offre una nuova prospettiva sul rapporto tra Emilio Lussu e la Prima Guerra Mondiale. Il libro esplora inediti dettagli storici e fotografici che gettano luce su aspetti meno conosciuti di questo conflitto.

Il libro si distingue per la presenza di 350 fotografie inedite, provenienti dall’archivio storico Dal Molin. Queste immagini rare non solo arricchiscono la narrazione, ma offrono anche una visione viscerale e autentica della guerra, dei soldati e dei luoghi devastati dal conflitto. Questi documenti fotografici sono preziosi per comprendere meglio il contesto e l’esperienza di chi ha vissuto la guerra in prima linea.
Al centro del libro ci sono i rapporti umani, anche con il nemico, che emergono come un tema chiave. Emilio Lussu, noto per la sua umanità e rispetto per il nemico, viene presentato sotto una luce diversa, che contrasta con l’orrore della guerra, definita dal Papa come “un’orrenda carneficina.” Questo approccio offre una nuova prospettiva sul conflitto, focalizzandosi su come Lussu e i suoi compagni hanno vissuto e percepito la guerra.
Il libro mette in evidenza anche il ruolo cruciale della Brigata Sassari nel prevenire che i comuni veneti, tra cui Vicenza, cadessero sotto il controllo nemico. La relazione tra Lussu, la Brigata Sassari e Armungia viene approfondita, mostrando l’importanza di questi legami nel contesto della guerra e oltre.
Intervista a cura di Massimiliano Rais
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