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Run Around 2026, la Sardegna corre al femminile Fabio Leoni
La Run Around 2026 si prepara a diventare una delle sfide sportive più originali dell’autunno sardo, unendo resistenza fisica, spirito di squadra e valorizzazione del territorio. Dal 14 al 18 ottobre, sei donne provenienti da professioni e percorsi differenti affronteranno 750 chilometri lungo le coste dell’Isola, alternandosi nella staffetta. Avvocata, studentessa, poliziotta, panettiera, ricercatrice e violoncellista formeranno una squadra accomunata dalla voglia di mettersi alla prova. «Faremo 750 km a staffetta», ha spiegato Elena Riola, sintetizzando una sfida costruita attraverso mesi di preparazione atletica progressiva e sempre più intensa.

La formula prevede circa 150 chilometri complessivi ogni giorno, con ciascuna atleta impegnata mediamente per 30 chilometri durante le diverse frazioni previste. Il percorso toccherà numerosi comuni costieri, permettendo alle partecipanti di attraversare paesaggi differenti e vivere direttamente alcune delle zone più suggestive della Sardegna. L’obiettivo non sarà quindi esclusivamente sportivo, perché la corsa nasce anche dalla volontà di raccontare l’Isola attraverso un’esperienza collettiva. «Uno degli scopi principali, oltre alla prova sportiva, è proprio quello di scoprire la nostra terra e visitare le coste più belle», ha dichiarato Fabio Mulas.
La preparazione delle sei atlete è iniziata diversi mesi prima dell’appuntamento, seguendo un programma progressivo studiato per aumentare gradualmente volume, frequenza e chilometraggio degli allenamenti. Dalle iniziali cinque sessioni settimanali, il gruppo è arrivato anche a sette allenamenti, includendo doppie sedute mattutine e serali. Parallelamente, l’alimentazione viene seguita insieme al coach, con particolare attenzione all’equilibrio dei macronutrienti e alla gestione dei pasti prima dell’attività fisica. «È fondamentale mangiare prima e dopo l’allenamento, senza saltare i pasti e tenendo conto di tutti i macronutrienti», ha spiegato Elena Riola.
Tra le protagoniste della Run Around 2026 c’è anche Ester Cotza, che ha scelto questa esperienza proprio nel momento di passaggio dalla scuola a una nuova fase personale. La giovane atleta ha raccontato di avere inizialmente qualche dubbio sulla possibilità di completare una sfida così impegnativa, trasformando però l’incertezza in motivazione. La dimensione collettiva ha avuto un ruolo decisivo, favorendo nuove relazioni e offrendo l’opportunità di conoscere la Sardegna attraverso prospettive differenti. «Il fatto di farlo in gruppo è stato ancora più stimolante e poter vivere pienamente la mia terra sarà un’esperienza che mi arricchirà per sempre», ha raccontato Ester.
L’idea della Run Around nasce dall’esperienza pilota realizzata l’anno precedente, quando la sfida aveva coinvolto un gruppo interamente maschile e aveva raccolto entusiasmo all’interno del club. Per l’edizione 2026, il progetto è stato trasformato in un’esperienza interamente femminile, ottenendo numerose candidature e coinvolgendo atlete con storie personali e professionali differenti. Fabio Mulas non prenderà parte alla staffetta, perché sarà impegnato in una particolare maratona internazionale, mentre il club guarda già alle prossime iniziative. «L’evento si terrà dal 14 al 18 ottobre, lungo tutto il perimetro della Sardegna, toccando diversi comuni», ha ricordato Mulas, invitando il pubblico a sostenere le atlete durante il percorso.
Intervista a cura di Mariangela Lampis
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