Paolo Cannas e la sanità territoriale: prevenzione, PNRR e nuove strategie per rilanciare il sistema sanitario
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Sanità territoriale e prevenzione, Paolo Cannas: “La medicina di prossimità è la vera sfida per il futuro” Fabio Leoni
La nomina di Paolo Cannas a vicepresidente nazionale di Federsanità segna un passaggio significativo per la sanità territoriale e per il ruolo della Sardegna nel confronto sanitario nazionale. Il direttore generale della ASL Sulcis Iglesiente sottolinea che il risultato nasce da un percorso condiviso negli ultimi anni con la federazione. “È una notizia freschissima e rappresenta il completamento di un percorso costruito negli anni con Federsanità, che riconosce il contributo della Sardegna nel lavoro della federazione”, afferma Cannas. Il nuovo incarico rafforza il dialogo tra aziende sanitarie e amministrazioni locali.

Il valore delle best practices nel sistema sanitario
All’interno di Federsanità collaborano direttori generali di numerose aziende sanitarie italiane insieme ai rappresentanti dei comuni collegati alle ANCI regionali. L’obiettivo è sviluppare proposte normative e condividere soluzioni organizzative efficaci tra i territori. Cannas evidenzia l’importanza di diffondere le migliori esperienze sviluppate nelle diverse realtà sanitarie del Paese. “Una delle attività fondamentali consiste nell’individuare le best practices presenti in Italia e valorizzarle, perché nella sanità non esiste un’unica strada per migliorare”, spiega il direttore generale, sottolineando il valore della cooperazione istituzionale.
La sfida della prevenzione e dell’invecchiamento della popolazione
Secondo Cannas, la sanità territoriale rappresenta la risposta più concreta all’invecchiamento progressivo della popolazione e all’aumento delle patologie cronico-degenerative. Per affrontare questo scenario diventa decisivo rafforzare prevenzione e promozione della salute nei contesti locali. Il direttore generale insiste sulla necessità di anticipare le malattie attraverso programmi mirati e iniziative condivise con le comunità. “Il territorio è la scommessa sulla quale dobbiamo puntare, perché la popolazione anziana cresce e con essa aumentano le patologie cronico-degenerative”, afferma Cannas, indicando prevenzione e stili di vita sani come priorità.
PNRR e medicina di prossimità per il futuro della sanità
Le risorse del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza rappresentano, secondo Cannas, un’opportunità strategica per riorganizzare la sanità territoriale e migliorare l’accesso ai servizi. Case di Comunità e Ospedali di Comunità diventeranno punti di riferimento per rafforzare l’assistenza vicino ai cittadini. Queste strutture dovranno favorire una presa in carico più tempestiva dei pazienti e ridurre la pressione sugli ospedali. “Con il PNRR arriveranno Case e Ospedali di Comunità che saranno veri avamposti sanitari nei territori, capaci di garantire risposte più vicine ai cittadini”, conclude Cannas.
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