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Sant’Antioco: boom del turismo nel 2024 Paola Pilia e Roberta Serrenti
Si è appena conclusa la Borsa Internazionale del Turismo (BIT) a Milano. L’evento è stato un’importante occasione per l’analisi dei dati e delle tendenze turistiche. La Regione ha avuto un ruolo centrale nel raccontarsi agli operatori, con un focus particolare sui comuni costieri, da sempre mete privilegiate dai turisti. In Sardegna, località come Bosa, Alghero e Sant’Antioco hanno registrato una significativa crescita per il settore del turismo. Sant’Antioco, in particolare, ha mostrato un incremento notevole, con dati che evidenziano un boom del turismo dal 2023 al 2024. Ospite in collegamento, Roberta Serrenti, Assessora al Turismo di Sant’Antioco , ha discusso dell’evoluzione turistica dell’isola.

L’isola di Sant’Antioco, situata nel Sulcis, ha superato nel 2024 le 90mila presenze, registrando un aumento dell’80% negli arrivi e del 100% nelle presenze turistiche. Questo trend positivo è il risultato di diversi fattori, tra cui la crescita delle strutture ricettive, che permettono di ospitare un numero sempre maggiore di turisti. Negli ultimi anni, l’amministrazione ha investito risorse economiche e strategiche per promuovere il turismo, con risultati che oggi confermano l’efficacia di queste azioni.

Sant’Antioco partecipa regolarmente alle principali fiere del settore turistico da oltre cinque anni, rafforzando la propria visibilità. La creazione di un “club di prodotto” ha coinvolto le realtà locali in un progetto condiviso per promuovere le eccellenze territoriali. Inoltre, eventi identitari come la celebre Festa del Martire, dedicata a Sant’Antioco, patrono della Sardegna, rappresentano un forte richiamo per i visitatori. L’offerta enogastronomica riveste un ruolo chiave, con prodotti tipici come il vino Carignano, il Piede Franco, la bottarga e le esperienze immersive nella natura, tra trekking ed escursioni.
Il turismo a Sant’Antioco è prevalentemente italiano, con una forte presenza di famiglie e persone di mezza età. Secondo i dati raccolti dagli infopoint locali, la destagionalizzazione sta prendendo piede: sebbene i mesi estivi rimangano i più affollati, oggi il flusso turistico è costante da aprile a dicembre.
Come in molte altre località di dimensioni simili, Sant’Antioco affronta la sfida dello spopolamento. Il sindaco ha sottolineato la necessità di un cambio di prospettiva per contrastare questo fenomeno. “Non riguarda solo i piccoli centri. È necessario ripensare la gestione del territorio per evitare la chiusura delle attività locali“, ha dichiarato l’assessora Serrenti, evidenziando l’importanza di investire in nuove strategie di sviluppo sostenibile.
Intervista a cura di Paola Pilia
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