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Sant’Efisio: la più giovane partecipante arriva da Settimo San Pietro Giuseppe Valdes
Clarissa, una bambina di soli 4 mesi originaria di Settimo San Pietro, è la partecipante più giovane alla 369ma Festa di Sant’Efisio. Un momento emozionante non solo per la famiglia, ma anche per tutta la comunità sarda.

Settimo San Pietro è noto per presentare spesso i partecipanti più giovani alla sfilata di Sant’Efisio. Per Clarissa è la prima volta, e l’emozione è palpabile. I suoi genitori, appassionati della manifestazione da anni, vivono questo momento come la realizzazione di un sogno. Il padre, in particolare, ha sempre desiderato portare sua figlia alla processione, e ora che Clarissa è nata, quel desiderio è finalmente diventato realtà.
La madre Marta e il padre Gianmarco hanno condiviso il loro amore per la tradizione. Per Gianmarco, indossare l’abito tradizionale non è solo una passione, ma parte della sua identità. Vestire la piccola Clarissa con gli abiti tipici è stato per lui un momento di grande felicità.
I costumi indossati dalla famiglia provengono dalla loro associazione culturale. Marta ha indossato un abito festivo tipico delle classi più abbienti, con elementi in seta come fazzoletti e grembiuli. Gianmarco ha scelto il costume “Saste Beddy”, più pratico per tenere in braccio la bambina durante la lunga processione.
Clarissa ha sfilato indossando un abito bianco in pizzo lungo, simile a quello da battesimo, e in testa “su gambusu” in broccato antico, un capo tradizionale usato per i neonati in Sardegna. L’abito e la copertina sono stati donati da una signora di Settimo San Pietro, che ha voluto regalare questi preziosi oggetti, riconoscendo l’amore della famiglia per la cultura e le cose antiche.
Anche se il cuore è pieno di gioia, la fatica non manca. I genitori erano svegli dalle 3:30 del mattino per prepararsi alla sfilata. Organizzarsi con una neonata non è semplice, ma l’amore e la dedizione hanno prevalso. “Si fa questo e altro per lei”, dicono sorridendo. La tradizione di Sant’Efisio riesce a coinvolgere grandi e piccoli: “Anche gli adulti tornano un po’ bambini”, pronti a sfoggiare con orgoglio i propri abiti tradizionali.
La presenza di Clarissa rappresenta la continuità della tradizione sarda, che si trasmette di generazione in generazione. Un gesto semplice ma carico di significato, che unisce passato e futuro in una delle manifestazioni religiose più sentite della Sardegna.