play_arrow
Sapori estremi: le varianti di pizza più bizzarre nel mondo Cristian Asara
L’ananas non è più l’unico confine invalicabile per chi cerca accostamenti dolci e salati. In Danimarca, alcuni menù propongono la pizza al kiwi, dove l’acidità del frutto incontra la sapidità del prosciutto. Spostandosi nel Sud-est asiatico, precisamente sull’isola di Guimaras nelle Filippine, il mango locale diventa l’ingrediente principe di una farcitura che sfida le abitudini mediterranee, puntando su un contrasto aromatico molto marcato.

In Nord Europa si trovano forse gli esperimenti più audaci. La Svezia vanta una tradizione di accostamenti insoliti che risale agli anni Sessanta, quando fece la sua comparsa la variante al caviale. Tuttavia, l’abbinamento che più colpisce i viaggiatori è quello composto da fette di banana, arachidi e polvere di curry. Una scelta che spesso include anche l’ananas, trasformando il disco di pasta in un piatto dai toni decisamente tropicali e speziati.
La reinterpretazione del piatto prosegue oltreoceano con declinazioni legate ai pasti quotidiani o agli snack popolari. In Australia è diffusa la versione dedicata alla colazione, preparata con uova, bacon e funghi. Negli Stati Uniti, invece, si punta su sapori intensi attraverso l’uso della salsa barbecue e del pollo. Tra le opzioni più particolari del territorio americano spicca quella condita con sottaceti e una base di salsa bianca all’aglio e aneto, una combinazione che punta tutto su note aspre e pungenti.
Radio Smeralda, puntata del 02/05/2026
Clicca qui per scoprire tutti i podcast di Radiolina