Poteva trasformarsi in tragedia l’assalto all’armeria Caccia-Pesca-Sport di Silvia Steri, 48 anni, situata in via Ariosto, lungo la circonvallazione di Sardara. Nella notte tra sabato e domenica, quattro banditi incappucciati hanno fatto irruzione nell’attività, fuggendo con diversi fucili, pistole e munizioni. Il gruppo, arrivato a bordo di un fuoristrada e di una berlina, avrebbe pianificato il colpo per ostacolare l’intervento delle forze dell’ordine e agire indisturbato. Le modalità dell’azione, tra telecamere distrutte, saracinesca sfondata e una strada disseminata di chiodi, ricordano quelle di un assalto a un portavalori. Andrea Deidda, giornalista della redazione di UnioneSarda.it, è intervenuto in studio per commentare la notizia.

Secondo la ricostruzione dei fatti, i malviventi hanno utilizzato un fuoristrada per sfondare la saracinesca dell’armeria, entrando poi nei locali e infrangendo le vetrine blindate che custodivano le armi. I banditi avrebbero sistemato i fucili, uno dopo l’altro, in scatole già predisposte per il trasporto. Prima dell’irruzione, avrebbero inoltre distrutto le telecamere di sorveglianza e disseminato la strada di chiodi a tre punte, con l’obiettivo di rallentare eventuali inseguimenti. Il sistema avrebbe provocato forature a numerose automobili, aggravando i disagi per gli automobilisti della zona.
Il momento più drammatico si è verificato quando Isaia Steri, 79 anni, padre della titolare e residente al piano superiore dell’edificio, è stato svegliato dai rumori e si è affacciato alla finestra per capire cosa stesse succedendo. Accortisi della sua presenza, i malviventi hanno aperto il fuoco. «Una raffica di proiettili ha colpito il vetro, il muro e attorno alla finestra. L’unica cosa che mi è venuta in mente è stata rispondere al fuoco col mio fucile», ha raccontato l’uomo. Dopo la reazione del 79enne, i banditi si sono dati alla fuga a bordo del fuoristrada. Intanto, Silvia Steri ha espresso tutta la propria disperazione per i danni subiti: «Ventidue anni per mettere su un’attività e poi vederla distrutta in poche ore a tradimento». La donna ha spiegato di aver già iniziato a lavorare per ripristinare l’armeria, nonostante le difficoltà economiche. Sul posto sono intervenuti i carabinieri delle Stazioni di Arbus e Sardara e il Nucleo Operativo Radiomobile. Gli investigatori stanno esaminando i bossoli recuperati sull’asfalto e gli eventuali filmati utili alle indagini, anche per ricostruire gli spostamenti dei responsabili e individuare i quattro fuggitivi.
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