play_arrow
Sardegna, 12 anni dopo il ciclone Cleopatra: Todde rilancia la messa in sicurezza dell’isola Paola Pilia e Angelica D'Errico
A dodici anni dal ciclone Cleopatra, la Sardegna torna a fare i conti con una delle pagine più dolorose della sua storia recente. Il 18 novembre 2013 un’alluvione senza precedenti devastò l’isola, causando 19 vittime e danni enormi soprattutto a Olbia, in Gallura, nel Nuorese e nelle aree interne. In poche ore precipitò una quantità d’acqua eccezionale, capace di travolgere case, infrastrutture e intere comunità. Angelica D’Errico, della redazione di UnioneSarda.it, è intervenuta in collegamento per commentare la notizia.

La governatrice Alessandra Todde ha ricordato l’anniversario definendo l’evento «una ferita che ha cambiato per sempre il volto dell’isola» e rivolgendosi alle famiglie delle vittime con «un abbraccio sincero e la promessa di un impegno quotidiano». Nel suo messaggio, Todde ha sottolineato come la tragedia del 2013 abbia messo in evidenza la fragilità idrogeologica della Sardegna e la carenza di una pianificazione adeguata. La presidente ha ribadito la necessità di un approccio strutturale fondato su prevenzione, gestione del rischio e cura dei bacini idrografici.
Tra le priorità indicate: la messa in sicurezza dei corsi d’acqua, interventi sulle opere primarie e secondarie, manutenzioni costanti e sistemi di monitoraggio più efficaci. «Dobbiamo evitare che simili devastazioni si ripetano – ha dichiarato – e questo richiede un lavoro condiviso e continuo».
La Regione Sardegna sta definendo un programma di interventi volto a rafforzare la resilienza dei territori più esposti a frane e alluvioni, con particolare attenzione alle aree già colpite nel 2013 come Olbia, Arzachena, Uras, Torpè e il Nuorese. L’obiettivo è ridurre drasticamente il rischio idrogeologico e assicurare protezione alle comunità. Todde ha assicurato che «alla memoria delle vittime dedichiamo uno sforzo quotidiano», ribadendo che la sicurezza del territorio rappresenta una delle priorità assolute del suo mandato.
Intervento a cura di Paola Pilia
Caffè Corretto del 18-11-2025
Clicca qui per scoprire tutti i podcast di Radiolina