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Sardegna, cantieri infiniti sulla 131: sicurezza lontana Luca Neri e Lorenzo Piras
Le infrastrutture stradali della Sardegna tornano al centro dell’attenzione, con un focus su arterie strategiche come la SS 131 e la 131 DCN. Nonostante i recenti finanziamenti stanziati da ANAS, permane l’urgenza di completare i cantieri aperti e avviare nuovi interventi su tratti che da anni mostrano criticità evidenti e condizioni di degrado. Ospite ai microfoni di Radiolina Lorenzo Piras, giornalista de L’Unione Sarda.

La Strada Statale 131 Diramazione Centrale Nuorese (DCN) è da anni una delle più trascurate. “Solo ora sono arrivati 220 milioni di euro per viadotti, ponti e gallerie in condizioni precarie” spiega Lorenzo Piras. L’asfalto è rovinato, mancano guardrail e segnaletica adeguata, tanto che spesso si consiglia di non superare i 90 km/h. Una situazione che mette a rischio ogni giorno lavoratori e pendolari.

La SS 131 Carlo Felice, asse principale della Sardegna, mostra evidenti segni di fatica. “La parte Nord e quella Cagliaritana sono tra le più colpite con deviazioni, carreggiate ristrette e rallentamenti costanti, specie nella zona di Nuraminis” ha sottolineato il giornalista. Nonostante alcuni tratti siano in sicurezza, i disagi persistono, con code frequenti nei momenti di maggiore traffico.
Se da una parte l’arrivo dei fondi segna un cambiamento importante, dall’altra resta forte la preoccupazione per i tempi di realizzazione. I lavori sono indispensabili, ma non c’è più tempo da perdere: servono cantieri rapidi ed efficienti. La Sardegna continua a registrare un numero allarmante di incidenti stradali, eppure la sicurezza viaria non sembra essere ancora una priorità assoluta per la Regione. Gli anni Ottanta, con le prime grandi opere, appartengono al passato: oggi la vera sfida è garantire strade sicure e moderne per tutti.
Intervista a cura di Luca Neri
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