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Radiolina Grande più di un'isola
micEgidiangela Sechi, Silvia Serratoday6 Maggio 2026 24
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Sardegna leader nella tutela del mare: sfida al 30% entro il 2030 Manuel Cozzolino
La Sardegna si conferma tra le regioni italiane più avanzate nella tutela marina, con il 18-20% delle acque costiere protette e un obiettivo del 30% entro il 2030. Come sottolinea Silvia Serra, Dirigente settore rete ecologica regionale, “l’obiettivo è arrivare entro il 2030 al 30% con un 10% a protezione integrale, un traguardo molto ambizioso”.

Un’area marina protetta è uno spazio marino istituito per conservare biodiversità e habitat, limitando l’impatto umano e promuovendo un uso sostenibile delle risorse naturali. Serra chiarisce che “serve a garantire la conservazione della biodiversità marina e costiera e un uso sostenibile del mare”.
Non tutte le zone possono diventare aree protette, poiché servono criteri scientifici rigorosi legati alla presenza di habitat e specie di alto valore ecologico. Serra precisa che “occorre individuare aree con caratteristiche ambientali meritevoli di tutela, come habitat importanti e specie significative”.
Le aree marine protette non rappresentano soltanto restrizioni, ma strumenti concreti per conciliare tutela ambientale e sviluppo economico e sociale delle comunità locali. Secondo Serra, “non bisogna pensare solo a vincoli, ma a strumenti di sviluppo sostenibile per le popolazioni”.
L’isola ospita sette aree marine protette e due parchi nazionali con componente marina, configurando una rete estesa e strategica per la conservazione ambientale. Serra ricorda che “la Sardegna ha oltre 70.000 ettari di aree marine protette, ma resta lontana dal target del 30%”.
L’area marina protetta di Capo Spartivento, nel sud Sardegna, supera i 3000 ettari e rappresenta un caso particolare senza zone di riserva integrale. Serra evidenzia che “non avere riserve integrali non la rende meno importante, ma dimostra che esistono usi compatibili con la tutela”.
Le praterie di Posidonia oceanica sono fondamentali per l’ecosistema marino, contribuendo alla produzione di ossigeno e allo stoccaggio del carbonio. Serra sottolinea che “la loro importanza è paragonabile alle foreste terrestri per la funzione ecologica che svolgono”.
Nonostante una buona conservazione generale, la biodiversità marina resta sotto pressione a causa dei cambiamenti climatici e dell’impatto umano crescente. Serra avverte che “la biodiversità è in declino globale e il Mediterraneo è particolarmente vulnerabile”.
La Sardegna è impegnata nel mantenere e migliorare la qualità degli ecosistemi, affrontando una sfida complessa tra tutela ambientale e sviluppo sostenibile. Come conclude Serra, “siamo costantemente impegnati nel migliorare lo stato di salute dei nostri ecosistemi”.
Intervista a cura di Egidiangela Sechi
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