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Sardegna Pride a Cagliari: memoria, partecipazione e corteo tra inclusione e diritti Fabio Leoni
Il Sardegna Pride 2026 a Cagliari si prepara a un’edizione partecipata e dedicata ad Anna Corona, figura storica dell’attivismo ARC e delle reti di alleanza LGBT locali sarde. Carlo Cotza ricorda la figura di Anna Corona affermando: «Eh, Anna Corona ci manca tanto.» sottolineando il suo ruolo nell’associazione ARC e in Agedo storica sarda locale. Il ricordo evidenzia come le reti di alleanza, come Agedo, abbiano rafforzato il movimento per i diritti e l’inclusione sociale in Sardegna oggi locale storica.

Il Pride Park al Parco della Musica di Cagliari rappresenta il cuore delle iniziative culturali, sportive e sociali collegate al Sardegna Pride contemporaneo 2026 partecipato inclusivo urbano. L’intervistatrice sottolinea che «Il nostro obiettivo è la partecipazione.» descrivendo tre giorni di eventi tra sport arte e incontri comunitari al Parco della Musica con forte coinvolgimento sociale. Le associazioni come Lila e ARC garantiscono prevenzione e supporto con test e informazione rafforzando il messaggio di salute pubblica e inclusione territoriale continua nel territorio sardo.
Il corteo del Sardegna Pride partirà dal Parco della Musica attraversando via Bacaredda via Sonnino e arrivando fino a via Roma nel centro di Cagliari storico urbano. Carlo Cotza avverte: «servono scarpe buone e scorte d’acqua» per affrontare circa sei chilometri di percorso nel caldo estivo cagliaritano con attenzione alle condizioni climatiche previste oggi forti. L’itinerario prevede inversione a Piazza Yenne e rientro al Parco della Musica mentre Carlo Cotza ricorda: «attenzione al divieto di parcheggio» sabato nelle aree centrali cittadine interessate.
Intervista a cura di Egidiangela Sechi
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