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Interviste

Campagna antincendio Sardegna 2026, allarme roghi: 5mila uomini e 12 mezzi aerei contro l’emergenza estiva

micEgidiangela Sechi , Alessandra Murranca e Gianluca Coccotoday26 Giugno 2026 246

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Campagna antincendio Sardegna 2026: biomassa, caldo estremo e incendi dolosi aumentano il rischio nell’isola

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    Campagna antincendio Sardegna 2026, allarme roghi: 5mila uomini e 12 mezzi aerei contro l’emergenza estiva Fabio Leoni

La campagna antincendio Sardegna 2026 è entrata nella fase di massima allerta e resterà attiva fino al 31 ottobre. La Regione ha predisposto una macchina operativa complessa, costruita sulla collaborazione tra più corpi e strutture. Protezione Civile, Corpo Forestale, Forestas, Vigili del Fuoco, volontari e barracelli operano in stretta sinergia. Stefania Murranca, direttrice del servizio regionale antincendio ha spiegato: “Sommando tutte le forze, parliamo di più di 5.000 uomini”. Anche Gianluca Cocco, comandante regionale del Corpo Forestale, ha confermato la portata dello schieramento: “Sono circa 5.000 persone impegnate nella lotta attiva e nella prevenzione”.

Gianluca Cocco e Stefania Murranca, negli studi di Radiolina

Il bilancio del 2025 tra criticità e segnali positivi

L’analisi della stagione 2025 mostra un quadro impegnativo ma non drammatico rispetto ai picchi storici. In Sardegna sono stati registrati circa 2.900 incendi, per una superficie totale di 13.000 ettari percorsi dal fuoco. Il dato più incoraggiante riguarda il patrimonio boschivo. Stefania Murranca ha sottolineato: “Dei 13.000 ettari, soltanto 1.600 erano bosco”. Gli incendi più rilevanti sono stati 23, tutti superiori ai 100 ettari. Le aree maggiormente colpite sono risultate Villacidro, Sulcis, Nuorese e parte del Nord Sardegna.

Punta Molentis e il rischio nelle aree turistiche

L’incendio di Punta Molentis del 27 luglio 2025 resta uno degli episodi più simbolici della vulnerabilità del territorio sardo. Il rogo, alimentato dal maestrale e di origine dolosa, ha causato momenti di forte tensione con l’evacuazione dei bagnanti via mare. Stefania Murranca ha ricordato: “A Punta Molentis la via di fuga naturale era il mare”. L’episodio ha evidenziato la fragilità delle aree turistiche. Per questo la Regione rafforza prescrizioni su parcheggi, fasce parafuoco e accessi sicuri alle spiagge più esposte.

Caldo estremo e biomassa: la nuova minaccia climatica

Il cambiamento climatico sta modificando profondamente la natura degli incendi in Sardegna. Alle alte temperature si aggiunge un nuovo fattore di rischio: l’enorme biomassa generata dalle piogge abbondanti dei mesi scorsi. Gianluca Cocco ha spiegato: “La pioggia ha risolto la siccità ma ha creato una biomassa importante”. Il comandante ha aggiunto: “Con il caldo e lo spopolamento delle campagne, i territori abbandonati diventano un problema serio”. Stefania Murranca ha ribadito: “Abbiamo una grande quantità di combustibile pronto a incendiarsi rapidamente”.

Gianluca Cocco e Stefania Murranca, negli studi di Radiolina con Egidiangela Sechi.

Prevenzione e autoprotezione restano decisive

Accanto alla risposta operativa, la prevenzione continua a rappresentare l’arma più efficace contro i roghi. Pulire terreni, rimuovere vegetazione secca e mantenere libere le vie di fuga può ridurre fortemente il rischio. Stefania Murranca ha lanciato un appello ai cittadini: “Chi vive in campagna deve proteggere i propri insediamenti”. Gianluca Cocco ha aggiunto che in questa fase si registrano soprattutto incendi agricoli. “Sono roghi di stoppie e campi che però minacciano imprese e abitazioni perché corrono velocemente con il vento”, ha spiegato.

Flotta record e modello europeo di intervento

La Sardegna affronta l’estate 2026 con la flotta aerea regionale più numerosa di sempre. Il sistema conta 11 basi elicotteri e 12 mezzi aerei, inclusi due Super Puma, supportati dai Canadair statali basati a Olbia. Gianluca Cocco ha evidenziato: “La flotta regionale conta 12 mezzi aerei, il numero più alto mai avuto”. Il comandante ha inoltre valorizzato il ruolo internazionale dell’isola: “È un orgoglio formare esperti europei su tecniche specializzate come il controfuoco”, pratica avanzata decisiva negli incendi boschivi più complessi.

Intervista a cura di Egidiangela Sechi

La Strambata del 26-06-2026

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