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Caffè Corretto

Sardegna, spreco idrico: “2000 litri al secondo finiscono in mare”

today20 Marzo 2024 78

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Spreco idrico: la denuncia dell’ANBI

L’Associazione Nazionale Bonifiche Irrigazioni (ANBI), rappresentante dei 7 Consorzi di Bonifica dell’Isola, segnala un grave spreco idrico in Sardegna, con l’acqua che finisce in mare invece di essere utilizzata per scopi agricoli. L’associazione sottolinea l’urgenza di interventi immediati per affrontare questa situazione. Emanuele Dessì, direttore delle testate Gruppo Unione Sarda è intervenuto a Caffè Corretto per parlare del problema.

Nonostante alcuni segnali di miglioramento in alcune aree agricole, molte zone rimangono sotto restrizioni idriche, con il rischio che risorse preziose vadano sprecate. È fondamentale mantenere alta l’attenzione su questo tema, anche se i livelli degli invasi idrici hanno registrato un aumento rispetto ai minimi storici di qualche settimana fa.

Spreco idrico in Sardegna

Attualmente, il sistema idrico sardo contiene circa 1025 milioni di metri cubi d’acqua, corrispondenti al 56.2% del volume utile di regolazione autorizzato, grazie principalmente all’azione della natura. Tuttavia, Gavino Zirattu, presidente di ANBI Sardegna, sottolinea che non è prudente dipendere esclusivamente dalle condizioni meteorologiche favorevoli per garantire la sicurezza delle campagne.

In alcune regioni, come nel Campidano e a Isili, le restrizioni sull’irrigazione stanno causando gravi problemi, mentre soluzioni esistenti, come l’interconnessione Tirso-Flumendosa, potrebbero essere sfruttate per trasferire l’acqua dove è più necessaria. Nel centro Sardegna, il Consorzio di Bonifica lavora da anni per aumentare la disponibilità di acqua, con progetti come il nuovo invaso nella stretta di Abbaluchente.

I progetti

ANBI sottolinea l’importanza di completare progetti infrastrutturali cruciali, come la diga sul Rio Crabolu nella Nurra, per migliorare la gestione delle risorse idriche nell’isola. Ottimizzare l’uso dell’acqua attraverso reti idrauliche efficienti e la costruzione di nuove infrastrutture sono considerati imperativi per garantire un futuro sostenibile sia per le comunità che per l’agricoltura, pilastro dell’economia sarda.

Alla nuova Giunta regionale, ANBI chiede di affrontare con urgenza il ritardo infrastrutturale che affligge la Sardegna da decenni, ponendo così le basi per una gestione più efficace delle risorse idriche e per la protezione dell’agricoltura e dell’ambiente.


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