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Sardegna: bollette elettriche alle stelle, gli utenti in rivolta Fabio Manca e Luca Mascia
E’ emergenza in Sardegna: un’ondata di sconcerto e proteste si leva contro l’aumento inarrestabile delle bollette elettriche. I sardi si trovano a dover fronteggiare costi che superano di gran lunga la media nazionale, secondo quanto rivelato da un’analisi condotta nel 2023 da Facile.it. Ne parliamo con il giornalista Luca Mascia de L’Unione Sarda, che asserisce: “Dall’inizio del 2024, il mercato tutelato non esiste più. Dal primo luglio, chi non sarà nel mercato libero, perché non ha ancora scelto un operatore privato, non avrà più garanzia di tutele.”

Le famiglie sarde, stando all’indagine, hanno dovuto sborsare quasi 150 euro in più all’anno rispetto ai loro connazionali per l’elettricità. Un dato sconcertante che ha catapultato la Sardegna in cima alla lista delle regioni italiane dove i cittadini pagano di più per l’energia. Questo aumento si è rivelato particolarmente gravoso considerando che in diverse zone dell’isola il riscaldamento a gas di città non è disponibile, costringendo le famiglie a fare affidamento su dispositivi elettrici con conseguenti impatti significativi sui consumi.
Di fronte a questa situazione, molte famiglie si sono rivolte al mercato a tutele graduali, dove le tariffe sono parzialmente stabilite dall’Autorità per l’Energia. Tuttavia, il passaggio non è affatto agevole. Le procedure risultano complesse e, secondo le denunce delle associazioni dei consumatori, molti operatori privati stanno ostacolando attivamente il ritorno degli utenti al servizio regolamentato.
Le associazioni dei consumatori sono in prima linea nella battaglia per una soluzione a questa stangata sulle bollette. Con una serie di proteste e azioni legali, chiedono l’intervento delle autorità competenti, accusando le compagnie energetiche di pratiche commerciali scorrette.
Il tempo stringe per gli utenti che desiderano tornare al servizio a tutele graduali, poiché dopo il primo luglio non sarà più possibile effettuare il cambio. Le compagnie private stanno cercando in tutti i modi di trattenere i propri clienti, complicando le procedure di trasferimento.
Gli esperti consigliano agli utenti di agire prontamente, utilizzando il sito del Servizio Elettrico Nazionale per richiedere il trasferimento al servizio regolamentato. In alternativa, rivolgersi a un’associazione dei consumatori può facilitare il processo, fornendo supporto e guida durante il passaggio.
Intervista a cura di Fabio Manca
Caffè Corretto del 12-03-2024