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Sardegna tra fondi mancanti e case vuote: la doppia emergenza che frena sviluppo e futuro Manuel Cozzolino
Durante la nuova puntata di Radar su Videolina, condotta da Nicola Scano, ospiti e analisti hanno affrontato due questioni cruciali per la Sardegna: la vertenza entrate e la grave distorsione del mercato immobiliare, con una casa su tre vuota. Sono intervenuti l’assessore regionale al Bilancio Giuseppe Meloni, il segretario generale CISL Sardegna Pierluigi Ledda e il presidente ANCE Sardegna Pierpaolo Tilocca, delineando scenari economici, criticità strutturali e possibili strategie per il futuro.

La puntata si è aperta con il nodo dei 1,7 miliardi di euro che la Sardegna non ha ricevuto tra il 2010 e il 2024 a titolo di compartecipazione al gettito fiscale prodotto nell’Isola. L’assessore Meloni ha confermato un clima costruttivo con il ministro dell’Economia Giancarlo Giorgetti, spiegando che “il credito vantato dalla Regione è un errore contabile certificato, quindi non richiede ulteriori dimostrazioni”.
Meloni ha aggiunto che l’obiettivo è “chiudere rapidamente l’accordo e portare risorse fresche nel bilancio, perché i sardi non devono pagare il conto di una vicenda così lunga”.
Il confronto si inserisce in una finanziaria regionale descritta come “tecnica e magra”, con spazi di manovra molto ristretti. Ledda ha ricordato che “le strategie dovrebbero guardare al medio periodo, perché il PIL cresce solo se si investe sul lavoro e sulle competenze”.
Il segretario CISL ha sottolineato che il tasso di occupazione cresce ma i salari restano bassi, osservando che “la retribuzione media annua dei sardi si ferma a ventimila euro, pari alle pensioni, quindi la crescita è fortemente rallentata”.
Ledda ha evidenziato l’urgenza di politiche industriali credibili, capacità energetiche stabili e infrastrutture adeguate, spiegando che “l’insularità riconosciuta deve diventare finalmente un vantaggio e non un ostacolo per la produttività”.
Anche il tema dei trasporti è tornato centrale, con un richiamo alla continuità territoriale interna e a un sistema ferroviario incapace di collegare efficacemente nord e sud della regione.
La seconda parte della puntata si è concentrata sull’emergenza abitativa. Tilocca ha parlato di un paradosso evidente: “abbiamo una montagna di case sfitte e una difficoltà crescente nell’accesso all’abitare, aggravata dagli affitti brevi che erodono le locazioni lunghe”.
Il presidente ANCE ha ricordato che i comuni sotto i 3.000 abitanti si stanno svuotando rapidamente, mentre molte abitazioni non vengono ristrutturate perché i costi superano il valore finale dell’immobile. Per Tilocca, “la rigenerazione urbana è l’unica via per rendere nuovamente appetibili i centri interni e riportare giovani e famiglie in Sardegna”.
Un tema ricorrente è stato l’enorme ritardo nella spesa dei fondi europei. Tilocca ha denunciato che “nei tre settennati precedenti abbiamo restituito quasi diciassette miliardi, segno di una macchina amministrativa troppo lenta”.
ANCE ha già collaborato con la Regione per avviare grandi accordi quadro, inclusi i 300 milioni destinati agli immobili AREA, con l’obiettivo di accelerare gli interventi. L’imprenditore ha avvertito però che la carenza di manodopera sarà un ostacolo crescente, ricordando che “nei prossimi dieci anni sparirà metà degli addetti dell’edilizia e non abbiamo ricambio generazionale”.
Conduce Nicola Scano – giornalista di Videolina
Puntata del 20/11/2025
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