Il momento dell’Aula si avvicina e c’è ancora chi spera che la Finanziaria possa approdare prima dell’8 aprile, almeno per l’esposizione delle relazioni di maggioranza e minoranza e per la discussione generale del testo. Tuttavia, il clima politico non sembra favorevole. Sulla questione è intervenuto Emanuele Dessì, direttore delle testate giornalistiche del Gruppo Unione Sarda, che ha sottolineato come si è voluto dare priorità alla presunta riforma sanitaria, ritardando così l’approvazione della Finanziaria. Questo ritardo, a suo dire, rappresenta un motivo di imbarazzo per la maggioranza.

Oggi l’Assemblea sarda dovrà approvare la proroga dell’esercizio provvisorio di bilancio fino al 30 aprile. Si tratta del quarto mese di gestione in dodicesimi, una situazione che sta generando forti critiche dalle opposizioni, che evidenziano i ritardi accumulati.
Il relatore di minoranza, Fausto Piga (FdI), sottolineerà che la decisione di far slittare la manovra finanziaria è stata presa dal Campo Largo e in particolare dalla presidente della Regione, Alessandra Todde. Quest’ultima ha dato priorità al disegno di legge sulla sanità, che però ora rischia di essere impugnato.
Per la seduta di oggi sono previsti circa dieci interventi. Dopo l’approvazione della proroga, il presidente del Consiglio regionale, Piero Comandini, convocherà una conferenza dei capigruppo per cercare un accordo con il centrodestra. L’obiettivo principale resta una rapida approvazione della legge di Bilancio.
Tuttavia, al momento, le posizioni rimangono rigide. La minoranza potrebbe rivedere la propria strategia nella seduta congiunta con il Cal, in programma domani. Da questa riunione potrebbero emergere richieste cruciali per i Comuni, come l’incremento del fondo unico del 10%, pari a circa 60 milioni di euro.
Il pressing degli enti locali potrebbe essere un elemento decisivo per sbloccare l’impasse. Se l’opposizione deciderà di accettare una trattativa, si potrebbe arrivare all’ingresso in Aula già da giovedì. In caso contrario, le discussioni continueranno, con la maggioranza che punta a ottenere un via libera finale prima di Pasqua. L’evoluzione della situazione dipenderà dai prossimi incontri e dalla disponibilità dei vari schieramenti a trovare un compromesso. Per ora, l’incertezza politica resta alta.
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