Sedici persone sono finite in carcere nell’ambito dell’operazione Replay, coordinata dalla Procura della Repubblica di Sassari e condotta dai carabinieri. L’inchiesta è partita nel 2023 e ha portato gli investigatori nel centro storico della città. Qui avrebbero individuato una presunta centrale dello spaccio. L’attività avrebbe prodotto migliaia di cessioni di droga, per un valore stimato in circa un milione di euro.
Gli indagati sono accusati, a vario titolo, di detenzione di cocaina, eroina e marijuana ai fini di spaccio. Tra le contestazioni figurano anche le aggravanti dell’ingente quantitativo e della vendita vicino a istituti scolastici. Le accuse dovranno ora essere valutate nelle successive fasi del procedimento, nel rispetto della presunzione di innocenza.

Il blitz è scattato nelle prime ore della giornata. I carabinieri hanno operato a Sassari e nelle province di Catania, Genova, Lecce, Como e Caltanissetta. Le attività comprendono l’esecuzione delle misure cautelari, diverse perquisizioni e la notifica degli atti legati all’inchiesta.
L’indagine è stata coordinata dai pm Giovanni Porcheddu e Giovanni Dore della Procura di Sassari. I carabinieri hanno lavorato per oltre due anni. Hanno utilizzato videosorveglianza, intercettazioni telefoniche e telematiche, pedinamenti e servizi di osservazione.
Secondo la ricostruzione degli investigatori, il gruppo avrebbe assunto un ruolo centrale nello spaccio nel cuore di Sassari. Avrebbe inoltre coinvolto vedette e fiancheggiatori locali. Alcuni avrebbero ricevuto dosi di droga come compenso. In altri casi, secondo gli investigatori, sarebbero ricorse anche minacce e violenze fisiche.
Gli investigatori hanno documentato diverse migliaia di cessioni di sostanze stupefacenti. Il valore complessivo stimato raggiungerebbe circa un milione di euro. L’attività investigativa ha portato anche a importanti sequestri: oltre 2,5 chili di cocaina, circa 2,5 chilogrammi di eroina e mezzo chilo di marijuana.
Dal gennaio 2023 i carabinieri hanno inoltre arrestato dieci persone in flagranza di reato. Due persone sono state invece denunciate a piede libero per detenzione di droga ai fini di spaccio. L’inchiesta ha ricostruito anche i canali di approvvigionamento. Secondo gli investigatori, alcuni corrieri avrebbero raggiunto Sassari da Roma, Napoli, Torino, Milano e Padova.
Tra le modalità utilizzate per trasportare la droga compare anche il body packing. Secondo gli investigatori, alcuni corrieri avrebbero nascosto le sostanze all’interno del corpo. Si tratta della tecnica associata ai cosiddetti “ovulatori”.
L’operazione ha portato anche alla notifica di 45 avvisi di conclusione delle indagini preliminari. I carabinieri stanno inoltre eseguendo 30 perquisizioni domiciliari in diversi comuni italiani. Le attività interessano, oltre a Sassari, Barcellona Pozzo di Gotto, Torino, Reggio Emilia, Ceres, Selargius, Foggia, Vigodarzere, San Macario di Samarate e Rovigo.
Nel centro storico di Sassari, durante le perquisizioni di oggi, i militari hanno trovato somme di denaro e diverse tipologie di sostanze stupefacenti. I carabinieri stanno svolgendo ulteriori accertamenti sul materiale sequestrato.
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