• home Home
  • keyboard_arrow_right Podcast
  • keyboard_arrow_rightShopping online in Italia: quasi un cittadino su due usa l’IA
play_arrow

Radio Smeralda

Shopping online in Italia: quasi un cittadino su due usa l’IA

today20 Ottobre 2026

Sfondo
share close

Un’indagine svela come quasi la metà dei consumatori italiani consulti l’intelligenza artificiale prima di comprare.

  • cover play_arrow

    Shopping online in Italia: quasi un cittadino su due usa l’IA Cristian Asara

 

Quasi un italiano su due fa ormai affidamento sulle nuove tecnologie per orientarsi sul mercato. Secondo una recente indagine condotta da Swg per Trustpilot, il 47% dei consumatori nel nostro Paese ha impiegato strumenti basati sull’intelligenza artificiale nell’ultimo anno per richiedere consigli, pareri e informazioni su beni o servizi. L’ingresso degli algoritmi nelle abitudini quotidiane si concentra soprattutto nella fase iniziale di ricerca, dove i sistemi automatizzati aiutano a orientarsi tra grandi moli di proposte commerciali.

Shopping online – immagine generata con IA

Il peso determinante dei feedback reali

Nonostante la rapida diffusione di queste soluzioni digitali, il momento della scelta finale resta saldamente ancorato alla dimensione umana. Il 90% dei cittadini dichiara di leggere regolarmente le opinioni pubblicate in rete da altri acquirenti, mentre il 52% contribuisce attivamente alla loro stesura. Per ben il 78% degli intervistati, i riscontri della community rappresentano la leva fondamentale per orientare l’acquisto, confermando come l’esperienza diretta altrui mantenga un valore insostituibile.

Una sintesi tra algoritmi e vissuto quotidiano

La tendenza delineata dal report mostra una precisa convivenza tra tecnologia e persone. Se una fetta pari al 47% preferisce affidarsi unicamente a testimonianze reali, un 37% auspica un modello integrato, in cui l’IA funga da supporto per organizzare, riassumere e catalogare i contributi degli utenti. Tra i punti di forza riconosciuti a questi strumenti spiccano infatti la gestione rapida di grandi volumi di dati, il risparmio di tempo e l’abilità nell’evidenziare pro e contro di ogni prodotto.

La tenuta della fiducia nel passaparola

La credibilità delle testimonianze spontanee sul web resta molto solida: il passaparola digitale raccoglie la fiducia del 77% del campione, attestandosi poco al di sotto dell’81% riscosso dai pareri di familiari e amici. Questo dato supera di gran lunga il 54% registrato dai messaggi promozionali e dalle comunicazioni ufficiali dei brand, confermando la centralità della trasparenza e dell’autenticità nelle decisioni d’acquisto.

Radio Smeralda del 20-10-2026

Clicca qui per scoprire tutti i podcast di Radiolina


Radio Smeralda