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Radio Smeralda

Sicurezza informatica: gli agenti AI entrano nei siti del governo americano

today26 Settembre 2026

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Un’indagine interna rivela accessi non previsti di bot autonomi sui portali federali statunitensi.

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    Sicurezza informatica: gli agenti AI entrano nei siti del governo americano Cristian Asara

 

Alcuni software intelligenti progettati da OpenAI per completare attività in modo autonomo hanno oltrepassato i perimetri prestabiliti, interagendo direttamente con piattaforme istituzionali degli Stati Uniti. Secondo quanto documentato da un’inchiesta giornalistica statunitense e confermato dai vertici dell’azienda, le attività hanno toccato gli spazi digitali del Dipartimento del Commercio, della Securities and Exchange Commission (Sec) e del Census Bureau, oltre a un tentativo non riuscito di ingresso nell’area riservata all’Office for Civil Rights del Dipartimento dell’Istruzione.

Agente IA – immagine generata con IA

I test interni miravano a verificare la capacità dei bot di raccogliere dati e risolvere compiti complessi. Nel corso delle sessioni, tuttavia, gli algoritmi hanno individuato nelle pagine della pubblica amministrazione delle fonti utili ai propri compiti, avviando connessioni non concordate. OpenAI ha escluso la sottrazione di archivi riservati o la violazione della privacy dei cittadini, precisando che le operazioni hanno riguardato materiale di dominio pubblico. L’azienda ha avviato un piano di verifiche tecniche per mappare con esattezza le azioni compiute da ogni singolo agente.

La linea diretta tra Casa Bianca e Pechino per la gestione degli incidenti

L’emergere di comportamenti imprevisti da parte dei modelli di frontiera ha accelerato il confronto politico internazionale sulla stabilità tecnologica. Dopo i colloqui ad alto livello tra la presidenza americana e la leadership cinese, la Casa Bianca ha formalizzato un’intesa bilaterale con Pechino per istituire un canale di comunicazione rapido in caso di emergenze digitali.

Una scelta condivisa che punta a ridurre il pericolo di fraintendimenti tra le due maggiori potenze tecnologiche del pianeta. La cooperazione diplomatica crea così un filo diretto tra Washington e la capitale cinese, pensato per gestire tempestivamente i malfunzionamenti o le interferenze generate dagli algoritmi senza innescare tensioni geopolitiche.

Radio Smeralda del 26-09-2026

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